Aereo precipitato, iniziate le operazioni di recupero delle vittime

Due le persone rimaste uccise nello schianto al suolo del Piper, diretto in Slovenia. La zona deve essere messa in sicurezza, il terreno è impregnato di carburante
BELLUNO - Sono iniziate stamane le operazioni del recupero dei rottami e delle salme dei due passeggeri del Piper precipitato ieri in Val Salatis, vicino a forcella Sestier, nella zona dell'Alpago (Belluno).
Il Piper - con due passeggeri, un uomo ed una donna deceduti, e il pilota rimasto ferito e ricoverato all'ospedale di Belluno - era decollato da Locarno, con tre persone di nazionalità francese a bordo ed era diretto all'aeroporto sloveno di Lesce-Bled, in Slovenia.
Le operazioni in corso - secondo i vigili del fuoco di Belluno - prevedono il recupero delle due salme e, dopo, le indagini del caso sui rottami del velivolo, ma, prima di tutto, è necessaria la messa in sicurezza della zona che sarebbe a rischio incendio o esplosione per la notevole quantità di carburante che circonda il piccolo aereo.
L'allarme è scattato nel pomeriggio quando il Piper, che stava operando a vista, non ha comunicato la propria posizione alla torre di controllo di Poggio Renatico. Le ricerche hanno coinvolto le squadre del Soccorso Alpino di entrambi i versanti della montagna, dall'Alpago e da Maniago (Pordenone), i Vigili del fuoco della località pordenonese e l'elisoccorso di Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Sull'incidente indaga la Procura della repubblica di Belluno, mentre l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un'inchiesta con l'invio di un proprio investigatore.




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