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CN: fallimenti, "no" a responsabilità solidale

CN: fallimenti, "no" a responsabilità solidale
BERNA - L'ex datore di lavoro e il nuovo proprietario di un'impresa insolvente non dovrebbero accollarsi i debiti derivanti dai salari non pagati nei confronti del personale. Con 111 voti contro 58, il Nazionale ha ribadito ogg...
BERNA - L'ex datore di lavoro e il nuovo proprietario di un'impresa insolvente non dovrebbero accollarsi i debiti derivanti dai salari non pagati nei confronti del personale. Con 111 voti contro 58, il Nazionale ha ribadito oggi la sua opposizione a mantenere quest'obbligo nella legge federale sull'esecuzione e fallimento allo scopo di facilitare il risanamento delle imprese in crisi.

Occorre combattere gli abusi, ha sottolineato invano Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL). L'assicurazione contro la disoccupazione versa quattro mesi di salario in caso di fallimento. La soppressione della solidarietà solidale impedirebbe alla cassa di farsi rimborsare dal nuovo proprietario. Sarebbe quindi la collettività a pagare la fattura, ha dichiarato la consigliera nazionale socialista.

La maggioranza borghese della Camera del popolo non l'ha però seguita. Ora, una conferenza di conciliazione dovrà tentare di trovare un compromesso per mettere d'accordo le due Camere.

Quest'ultimo aspetto della revisione - ispiratasi al tracollo di Swissair - è ormai l'ultimo ostacolo di peso tra i due Consigli. Nel corso dei dibattiti, il Parlamento ha deciso di obbligare le società con almeno 250 collaboratori che procedono a licenziamenti collettivi (ossia oltre 30 dipendenti) a mettere a punto un piano sociale. In cambio, coloro che decidono di subentrare quali nuovi proprietari non dovrebbero più essere obbligati a riprendere l'intero organico.

ATS
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