CN: revisione IVA; sistema a tre aliquote va mantenuto
La Camera del popolo ha preferito adottare senza opposizioni una mozione che mira a una mini-revisione della legge. Si tratta essenzialmente di punti non contestati quali le semplificazioni amministrative o la soppressione dell'esonero per il servizio riservato alla Posta, la vendita di francobolli o l'arbitrato, ha spiegato Lucrezia Meier-Schatz (PPD/SG) a nome della commissione.
Di fronte a questa soluzione, l'UDC ha quindi rinunciato a sostenere il sistema a due tassi. Il dossier passa ora agli Stati, che avrà la possibilità di affossare il progetto o tentare di rilanciarlo. Un nuovo "no" all'entrata in materia sarebbe definitivo.
L'imposta sul valore aggiunto (IVA) conta attualmente tre aliquote (normale dell'8%, speciale del 3,8% per il settore alberghiero e 2,5% per i generi alimentari). Nel 2008 il Consiglio federale, sotto la guida dell'allora ministro delle finanze, aveva proposto un tasso unico del 6,5% e la soppressione di tutta una serie di esoneri.
Ma il Parlamento ha detto di "no" e ha chiesto al governo di elaborare un modello a due tassi. È quanto ha fatto, volente o nolente, l'attuale ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf. In aula, la ministra grigionese non ha nascosto che la soluzione che ha dovuto presentare alle Camere non era di suo gradimento.
A fine gennaio, la consigliera federale aveva esposto due varianti, che non genereranno perdite fiscali. Nei due casi, il tasso normale resterebbe fissato all'8%, mentre quello ridotto potrebbe raggiungere il 2,8% o il 3,8%.
Questa soluzione non è però piaciuta al Nazionale. Per la maggioranza, le conseguenze non sono socialmente sopportabili. L'agricoltura dovrebbe spendere ulteriori 170 milioni di franchi. Inoltre, le tasse sui generi alimentari, i medicinali o i libri rischiano di aumentare.
Diversi oratori hanno sottolineato che non bisogna far pagare i nuclei famigliari meno favoriti per soddisfare le richieste del settore alberghiero, che avrebbe voluto un sistema a due tassi. Anche le assicurazioni sociali sarebbero interessate dalla misura. Le varianti presentate dal Consiglio federale avrebbero infatti ripercussioni sugli introiti dell'IVA destinati all'AVS e all'AI.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!