Faigirarelacultura, 4 i progetti ticinesi in lizza per il primo premio

C’è ancora tempo fino al 27 giugno per votare il progetto da sostenere
LUGANO - Più di 1.000 visite al sito faigirarelacultura.ch in meno di una settimana e ancora qualche giorno, fino al 27 giugno, per sostenere con il voto uno dei progetti in gara. Tra tutti quelli che hanno partecipato al bando di concorso #faigirarelacultura, verranno assegnati due premi in denaro, uno per la sezione svizzera, uno per quella italiana.
Tra i progetti del Cantone, due realtà culturali, un progetto sociale e uno di cooperazione internazionale. Tutti entreranno a far parte del diario/agenda #faigirarelacultura 2013/14, ideato da Ananse Communication, che avrà come protagoniste storie, progetti, esperienze innovative di fundraising, appuntamenti da non dimenticare legati alle attività culturali e sociali per i giovani.
In lizza per il primo premio il Festival Off-Il Castello incantato, per dare uno spazio di presentazione e incontro con il pubblico a giovani artisti nelle suggestive location del festival; la storia di Lilo, una papera inquieta alla ricerca della sua identità, ne L’arte della fuga; ma anche l’idea di portare in Ticino delle cartoline gatronomiche da tutto il mondo e far conoscere la cultura di luoghi lontani, Una cena multiculturale; e l’ampliamento de l’Orfanotrofio-fattoria di Tathali, per dare l’opportunità ai bambini nepalesi ospiti, in questa casa famiglia, di imparare ad usare una telecamera e gli strumenti musicali per esprimere le loro vocazioni artistiche.
Progetti eterogenei per tematiche e tipologia di intervento, ma specchio della ricchezza di attività e idee presenti sul territorio ticinese.
Ai 4 progetti della svizzera italiana, se ne aggiungeranno 6 della sezione italiana e altri 2 fuori concorso, sempre dal Ticino. La vendita dei diari avverrà sia tramite i nostri partner sparsi sul territorio (negozi, associazioni), che direttamente on line.
Votare è semplicissimo: basta andare sul sito www.faigirarelacultura.ch e scegliere il progetto da sostenere.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!