Avril Lavigne: "Non sono una ribelle"

La cantante si sente lontana dall'immagine pubblica di popstar
Nella vita reale Avril Lavigne non è «la ragazza spregiudicata» che la gente s'immagina.
La giovane cantante ha raggiunto il successo grazie alla hit «Complicated» pubblicata nel 2002 e da allora la sua ascesa è stata vertiginosa con brani come «Sk8er Boi» e «What the Hell». Tutte canzoni dal sound cattivo e dai testi pungenti che hanno valso alla Lavigne la fama della cattiva ragazza, un'immagine però lontana dalla realtà.
«La gente pensa che io sia spregiudicata e ribelle. Ora posso dirlo perchè sono cresciuta e mi sento più sicura di me stessa. Ma quando ero teenager non riuscivo ad articolare le mie risposte, era solo un “si” o un “no”», ha spiegato la cantante al giornale inglese The Sun.
«Le persone mi credono più estroversa e pazza di quanto non lo sia in realtà perchè è l'immagine che veicolo nei videoclip in cui continuo a cantare e saltare come una forsennata! Ma in realtà sono molto più tranquilla e dolce dell'apparenza. Quando faccio musica mi rivolgo ai miei fan, è mia responsabilità in quanto performer far divertire il pubblico ai miei concerti».
La popstar ha messo in guardia sui lati positivi e negativi del successo.
«Penso che bisogna stare molto attenti perchè quando diventi un “vip” ci sei solo tu, tu e ancora tu. Allora io ho sempre cercato di separare la Lavigne che è sul palco da quella di tutti i giorni. Sono proprio due spazi mentali diversi e due atteggiamenti diversi».
Ed è proprio per mantenere la sua vita privata lontano dalle luci della ribalta che Avril ha deciso di trasferirsi da Los Angeles.
«Ho vissuto lì per 10 anni e quando tornavo a casa da un tour non mi sentivo mai completamente fuori dal mondo del jet-set. Ho capito che non mi avrebbe fatto bene andare avanti così e allora mi sono spostata e oggi nel tempo libero sono una perfetta casalinga!».
© Cover Media




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