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"Vedere che posso mantenere ancora il livello dei migliori mi stimola"

A pochi giorni dal via di Wimbledon è un Roger Federer carico di motivazioni
Keystone
"Vedere che posso mantenere ancora il livello dei migliori mi stimola"
A pochi giorni dal via di Wimbledon è un Roger Federer carico di motivazioni
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BASILEA - Con la vittoria sull'erba di Halle si è finalmente spezzato il tabù stagionale di Roger Federer, che finora in questo 2013 non aveva ancora vinto nemmeno un torneo, e ad una settimana dal 'suo' Wimbl...

BASILEA - Con la vittoria sull'erba di Halle si è finalmente spezzato il tabù stagionale di Roger Federer, che finora in questo 2013 non aveva ancora vinto nemmeno un torneo, e ad una settimana dal 'suo' Wimbledon le sue speranze di arrivare fino in fondo sono aumentate notevolmente. Merito soprattutto della sua condizione fisica, che a 31 anni resta ancora eccellente e in grado di permettere al campione svizzero di mantenersi sullo stesso livello dei rivali più forti.

Vedere di poter ancora dire la sua contro tennisti molto forti e soprattutto più giovani di lui dà una carica motivazionale in più al fenomeno di Basilea, come ha dichiarato a Sky nella trasmissione 'I Signori del Tennis': "Mi interessa solo vincere, nessuno potrà mai cancellare quello che ho fatto, ho stabilito tanti record e mi stimola il pensiero di continuare su questa strada. Competere con le nuove generazioni e vedere che posso ancora mantenere il livello dei migliori, mi motiva tanto. Mi piace confrontarmi con i loro diversi stili per rendermi conto di come il gioco sia evoluto negli ultimi dieci, quindici anni. Adattare il mio tennis a questa evoluzione rappresenta una grande sfida. Nadal è più vicino a me come palmares. Vincerà ancora tanto perché è molto forte. Djokovic è sulla strada giusta per vivere una carriera al top. Molto dipenderà anche dalla qualità dei giovani che emergeranno nei prossimi cinque anni".

Il numero 3 del mondo si sofferma poi su come negli ultimi anni sia cambiato il modo di giocare sull'erba: "Prima si giocava in modo più veloce, in tv vedevo tanto serve and volley aggressivo: Becker, Sampras, Edberg. Per me era quello il tipo di tennis da giocare sull'erba. Ho giocato contro alcuni di loro quando sono entrato nel circuito, fra il 1999 e il 2000. Oggi si pratica un tennis più lento, si va meno a rete. Nel 2000 giocai contro Kafelnikov, c'era ancora il serve and volley sul primo servizio, oggi credo non lo faccia più nessuno. Le racchette sono migliorate a livello tecnologico, così come le corde, le palline e la superficie di Wimbledon. Fattori che hanno contribuito a far crescere una nuova generazione di giocatori che preferiscono il pass and shot al volley. E così il gioco è cambiato. L'erba è troppo perfetta, anni fa era irregolare, la pallina rimbalzava in modo imprevedibile ed era complicato effettuare un buon pass and shot. Questi cambiamenti hanno modificato il tennis giocato sull'erba''. (ITM)

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