Laura Sadis: "In Ticino c'è una politica populista che soffia sulle paure"

La Consigliera di Stato sceglie il sistema maggioritario: "Permette più chiarezza"
BELLINZONA - L'allusione è chiaramente alla Lega dei ticinesi, ma lei preferisce non indicare un partito in particolare, ma piuttosto a un modo di fare politica.
Laura Sadis, in un'intervista pubblicata oggi su laRegioneTicino, ha attaccato un certo modo di fare politica alle nostre latitudini. "C’è anche una politica populista che evidenzia solo i problemi senza indicare le possibili soluzioni. La politica seria non ignora le preoccupazioni dei cittadini, ma cerca soluzioni realizzabili. Soffiare sulle paure delle persone può essere elettoralmente pagante, ma non aiuta un Paese a fare passi avanti. Anzi, espandendo le paure lo fragilizza. Non mi riferisco a un partito in particolare: alludo solo a un modo di fare politica".
E a proposito di populismo e di problemi legati al mondo del lavoro e relativi controlli legati al mercato del lavoro Sadis ha dichiarato: "Vengono svolti regolarmente controlli seri, direttamente o indirettamente, e a questo proposito il Cantone ha fatto non poca fatica, tramite la Commissione tripartita, ad arginare il dumping salariale verificato in alcuni settori".
E ancora: "Noi facciamo tutto quello che possiamo fare con gli strumenti a nostra disposizione. Siamo stati fra i primi ad adottare le misure di accompagnamento e il Ticino si è fatto promotore con altri Cantoni per rafforzarle. Le nostre proposte sono state approvate l’anno scorso dalle Camere federali. E stiamo parlando di misure che siano praticabili".
Laura Sadis si è pure espressa a favore di un sistema maggioritario. "La situazione è caotica e i cittadini se ne sono accorti. Il sistema elettorale proporzionale è il migliore perché garantisce ampia rappresentanza democratica, ma al punto in cui siamo, in Ticino, credo serva il maggioritario". E ha aggiunto: "In questo senso il percorso iniziato con la ‘road map’ può aiutare a conoscere la situazione. Per contro il nostro sistema elettorale a volte complica la concertazione. Io credo che la democrazia debba permette l’espressione di diversi partiti e la più ampia rappresentanza istituzionale, però se questo sistema non funziona più perché confuso e schiavo di veti incrociati, si rischia la paralisi. Allora forse un sistema maggioritario potrebbe permettere più chiarezza. Una chiara maggioranza con un preciso programma di legislatura".



