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LUCERNA

Velo islamico in classe, un nuovo caso in Svizzera tedesca

Si rianima il dibattito, il caso di una lucernese convertita all’islam
Foto d'archivio (Keystone)
Velo islamico in classe, un nuovo caso in Svizzera tedesca
Si rianima il dibattito, il caso di una lucernese convertita all’islam
KRIENS - In Svizzera continua a suscitare reazioni contrastanti il dibattito sul velo islamico. Dopo il caso di una scuola media del Canton San Gallo, dove a due bambine somale era stato proibito di entrare a scuola perché indossavano il c...

KRIENS - In Svizzera continua a suscitare reazioni contrastanti il dibattito sul velo islamico. Dopo il caso di una scuola media del Canton San Gallo, dove a due bambine somale era stato proibito di entrare a scuola perché indossavano il copricapo islamico, da Kriens la notizia di un'insegnante di una scuola materna di Kriens che si presenta alle lezioni con il cosiddetto Hijab.

Judith Luthiger-Senn, municipale di Kriens del dicastero Formazione e Cultura, ha spiegato alla "Neue Luzerner Zeitung" che il caso riguarda una donna svizzera convertita alla religione maomettana. L'insegnante ha un contratto a tempo determinato, valido fino al 5 luglio. E’ stata ingaggiata per sostituire un collega assente".

Le autorità comunali hanno spiegato "che la insegnante  è assente per malattia e che, nonostante l'impegno profuso, non è stato possibile trovare una sua sostituta in possesso dei necessari requisiti".

Sotto il profilo giuridico è chiaro: in Svizzera non è permesso portare un copricapo di questo genere nelle scuole. Markus Schefer, professore di diritto dell'Università di Basilea ha spiegato alla Luzerner Zeitung “che nel 1988 vi fu una sentenza del Tribunale federale riguardante il caso di una scuola popolare di Ginevra in cui si sanciva il divieto di portare il velo per le insegnanti di suola elementare durante le lezioni”. Il Tribunale federale ha spiegato che il divieto di portare il velo è conforme alla Costituzione federale in quanto viene garantita la neutralità confessionale e difesa la pace religiosa nelle scuole.

Il professor Schefer non esclude che in futuro non possano esserci cambiamenti: "E' naturalmente lecito pensare che vi saranno anche comuni in cui non verrà imposto il divieto di portare il velo a scuola. In casi simili è data facoltà ai genitori di adire alle vie legali".

Il Consiglio centrale islamico della Svizzera si oppone al divieto. "A Lucerna mancano tutte le premesse per vietare di principio l'hijab islamico" si legge in un comunicato. Secondo il Consiglio Centrale islamico il solo copricapo in sé non sarebbe da considerare un simbolo religioso e non metterebbe in discussione la neutralità della scuola.

 

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