Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Per il Nazionale "Sì alla medicina di famiglia" è da ritirare

La maggioranza ha mantenuto oggi, in una proporzione di tre a due, diverse divergenze con gli Stati sul controprogetto
None
Per il Nazionale "Sì alla medicina di famiglia" è da ritirare
La maggioranza ha mantenuto oggi, in una proporzione di tre a due, diverse divergenze con gli Stati sul controprogetto
BERNA - Il Nazionale vuole il ritiro dell'iniziativa popolare "Sì alla medicina di famiglia". La maggioranza ha mantenuto oggi, in una proporzione di tre a due, diverse divergenze con gli Stati sul controprogetto. L'obie...

BERNA - Il Nazionale vuole il ritiro dell'iniziativa popolare "Sì alla medicina di famiglia". La maggioranza ha mantenuto oggi, in una proporzione di tre a due, diverse divergenze con gli Stati sul controprogetto. L'obiettivo è di consentire, tatticamente, al ministro della sanità Alain Berset di presentare misure concrete entro l'autunno.

 

La sinistra ha infatti motivato la sua perplessità sul controprogetto governativo con la necessità di adottare un testo il più possibile completo e che prenda meglio in considerazione le rivendicazioni dei medici generalisti. Nella speranza di veder ritirata l'iniziativa, il Nazionale aveva rafforzato il controprogetto in diversi punti, in particolare attribuendo a Confederazione e cantoni nuove competenze. Queste aggiunte sono però state bocciate dagli Stati.

 

Anche gli schieramenti del centro-destra al Nazionale sono contrari ad eventuali interventi statali a favore dei medici generalisti: la versione ammorbidita, sostenuta da Consiglio federale e Consiglio degli Stati, soddisfa già le preoccupazioni degli iniziativisti, ha dichiarato Bruno Pezzatti (PLR/ZG). A suo avviso, non sarà la formulazione del controprogetto a spingere gli iniziativisti a ritirare l'iniziativa, ma le misure concrete proposte dal governo.

 

L'iniziativa, firmata da 200'000 persone, vuole obbligare la Confederazione e i cantoni a promuovere la medicina di famiglia. Le autorità dovrebbero garantire un'offerta di cure sufficiente, in particolare nelle regioni periferiche, e la Confederazione dovrebbe legiferare sulla formazione, sui mezzi per agevolare l'esercizio della professione e sulle rimunerazioni. Il controprogetto propone invece un articolo costituzionale sulla medicina di base.

 

Ats

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE