Bacchica addio?

Stefano Fraschina, deputato in Gran Consiglio Lega dei Ticinesi
Un avvenimento da sempre più che riuscito, in tutto e per tutto. Una manifestazione che da sempre attira moltissima gente anche e soprattutto da oltre Gottardo. Gli spifferi che giungono dalla Capitale, purtroppo, non lasciano presagire nulla di buono. Non è assolutamente accettabile metter fine ad una ricorrenza di tale importanza a causa dei soliti stigmatizzanti balzelli imposti dalle autorità inerenti lo STOP alla musica dalle 23.30 ed il termine dell’evento alle 24.00.
Qui si vuole cancellare una parte importantissima della storia e della cultura della Città di Bellinzona ma non solo. Perdere simili avvenimenti di sicuro richiamo, che hanno sempre venduto più che egregiamente, l’immagine del Ticino rurale e nostrano, il mettere in evidenza il lavoro della terra e la produzione di prodotti che fanno invidia a molti, non è francamente accettabile. In più occasioni, negli anni scorsi, mi sono battuto per cercare di rianimare le festività autunnali a Lugano (la perdita del corteo della Vendemmia, rappresenta certamente un vuoto a livello turistico non ancora colmato, e presumibilmente non lo si colmerà mai…). Oggi si viene a sapere che le autorità locali starebbero in pratica per celebrare il “funerale della Bachicca” in quel di Bellinzona…. In considerazione dell’unicità dell’evento, dell’importanza che riveste la manifestazione, sia per la popolazione locale, sia per il panorama turistico di un’intera regione, auspico assolutamente un deciso ripensamento da parte dell’Esecutivo e di conseguenza, spero vivamente di non dover assistere silente, ad un ennesimo importante ed incomprensibile impoverimento del panorama culturale e turistico ticinese a tutti gli effetti!




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