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PROVA SU STRADA

Nuova Range Rover: dominare la strada (e non solo quella)

Dopo dodici anni di onorata carriera, la nuova Range Rover sostituisce la generazione uscente. Non esistono mezzi termini: resta la regina del fuoristrada. Ma non é tutto...
Davide Saporiti
Nuova Range Rover: dominare la strada (e non solo quella)
Dopo dodici anni di onorata carriera, la nuova Range Rover sostituisce la generazione uscente. Non esistono mezzi termini: resta la regina del fuoristrada. Ma non é tutto...
SOUPLESSE IN MEZZO AL FANGO - Definirla la regina del fuoristrada non significa necessariamente dire che sia la migliore fuoristrada in assoluto. Non sta insomma a indicare che sia per forza meglio di una Defender, quanto più che – ...

SOUPLESSE IN MEZZO AL FANGO - Definirla la regina del fuoristrada non significa necessariamente dire che sia la migliore fuoristrada in assoluto. Non sta insomma a indicare che sia per forza meglio di una Defender, quanto più che – pur essendo in grado di fare quasi tutto ciò che fa una Defender – resta la più nobile tra le fuoristrada. La Regina, appunto. Se a bordo della citata Defender si resta stupiti per le capacità tecniche con cui affronta un percorso impervio, sulla Range Rover si resta incantati per il modo in cui lo approccia. L’angolo d’attacco di 34,7°, l’angolo di uscita di 29,6° nonché quello di dosso pari a 28,3° indicano senz’ombra di dubbio che sappia il fatto suo, anche tralasciando la capacità di affrontare guadi profondi fino a 90 centimetri. Ma è quando v’imbatterete nell’ennesima stradina dissestata le cui asperità saranno assorbite a regola d’arte dalle sospensioni tanto da avere l’impressione di stare su un tappeto volante, quando riuscirete a scalare i pendii più improbabili mentre la trazione integrale, i suoi differenziali e i dispositivi del Terrain Response di seconda generazione lavoreranno come matti analizzando le condizioni di marcia del veicolo per ottimizzarne le regolazioni senza che vi accorgiate di nulla, o ancora quando vi butterete dentro una guado fangoso e la cosa più impegnativa che dobbiate fare è attivare il lavavetro, allora capirete perché le chiamiamo la regine del fuoristrada.

ACCOGLIENZA BRITANNICA - Non mi vergogno a dirlo, ma dopo averla messa alla prova nel percorso fuoristrada dello Sport Club Maggiora, l’ho tenuta sporca, imbrattata di fango, per oltre una settimana. Quasi volessi comunicare al mondo, per l’ennesima volta, che lei sa fare quello che molti altri SUV possono solo sognare. In particolare perché il fascino trasmesso da un veicolo così infinitamente lussuoso, dove ogni dettaglio del suo abitacolo sarà in grado di farvi capire perché avete fatto bene a spendere l’importante cifra richiesta, sembrano quasi stridere quando s’incontra con la sua intrinseca abilità di fuoristradista, formando invece una curiosa, bizzarra armonia. La stessa che si prova quando, una volta chiusa la grande portiera, tutto il mondo resta confinato all’esterno. Ci si sente quasi come a casa, tanto è accogliente il suo abitacolo. La pelle ricopre ogni dettaglio possibile ed immaginabile, persino la parte centrale del volante. Il design della plancia s’ispira alla Evoque, quindi più moderna ma pur sempre legata alla fisionomia dettata dal passato. Gli spazi sono ampi,anzi ampissimi, per qualunque occupante. Tutto è elettronico, automatizzato, studiato per non dover fare il minimo sforzo. Oltre al portellone ad apertura elettronica, inclusa la parte inferiore dello stesso, persino i sedili posteriori possono essere abbattuti e riposizionati verticalmente tramite una pulsantiera presente nel grande bagagliaio rivestito di alta e morbida moquette. Guardando un film accompagnato dallo spettacolare surround system firmato Meridian, vi si potrebbe trascorrere anche una giornata intera a bordo. Proprio come quando si è in viaggio.

DIETA FERREA - Inutile parlare della superba silenziosità o dell’eccellente assorbimento delle asperità mentre si percorre un tratto autostradale, perché sarebbe come esultare per aver scoperto l’acqua calda nel 2013. Soltanto quando la velocità diminuisce e ci si ritrova in città, qualche tombino e qualche buca di troppo riescono a raggiungere il fondoschiena degli occupanti. Aprire la discussione sulla praticità urbana e sulla maneggevolezza mi sembra però alquanto inopportuno, con un’automobile lunga 5 metri, larga poco meno di 2 e alta 1 e 84; non fosse che all’atto pratico alcune concorrenti si sono rivelate più problematiche da portare a spasso per le vie cittadine. La Range Rover sembra però avere un’accettazione sociale ben più elevata – per esempio – di una BMW X5 o di un’Audi Q7. Forse perché si stratta di un classico. Di sicuro non per via dei consumi, che anche se vi dicessi che non sono particolarmente elevati (12,2 litri ogni 100 chilometri), molti lo ignorerebbero. Ma proprio a proposito dei consumi ne approfitto per aprire una parentesi per quanto riguarda un aspetto tecnico molto importante della nuova generazione: il telaio. Questo è realizzato interamente in alluminio proprio come la carrozzeria, un accorgimento che coadiuvato da altre soluzioni in tal senso ha permesso una riduzione di peso nell’ordine dei 350 chili. Che nonostante ciò continui a pesare ampiamente oltre le due tonnellate non deve preoccupare perché nonostante tutto non è nata percorrere. Però anche nei percorsi guidati è più piacevole di quanto ci si possa aspettare, perché sincera. Il coricamento del copro vettura e lo sterzo sono ottimi indicatori su ciò che è possibile e ciò che invece non è possibile fare, ma passare da una curva all’altra giocano con il trasferimento di peso sembra assumere una forma strana, e un po’ deviata, di divertimento. Non da ultimo per via del V8 a gasolio, la cui monumentale coppia di 700 Newtonmetri sembra in qualche modo infischiarsene di tutta la massa che deve smuovere, indipendentemente dal fatto che ci si trovi in strada o fuoristrada.

ACCOSTAMENTI - Il fuoristrada, giusto: avevamo iniziato proprio da li, dilungandoci sul perché non fosse una fuoristrada ma la regina del fuoristrada. Un termine che abbiamo coniato proprio nel corso della realizzazione del servizio, quando è stata posteggiata di fronte ad una delle strutture alberghiere più esclusive del Lago Maggiore – L’Hotel Regina Palace di Stresa. Qui, ancora senza fango, con la carrozzeria lucida, gli pneumatici privi di terra e la pelle dell’abitacolo immacolata, l’iniziale contrasto tra i moderni lineamenti della quarta generazione e la sontuosità dell’edificio di inizio ‘900 in puro stile liberty sembrano scontrarsi, quasi fossero inconciliabili. Salvo poi accertare, di nuovo, che ciò che con la Range Rover sembrare creare contrasto, finisce per diventare pura armonia.

 

ModelloRange Rover
Versione4.4 TDV8 Vogue
Motore8 cilindri a V, turbodiesel
Cilindrata4'367 cc
Potenza339 cv @ 3'500 giri/min.
Coppia700 Nm @ 1'700 - 3'000 giri/min.
TrasmissioneCambio automatico a 8 rapporti, trazione integrale
Massa a vuoto2'360 kg
Accelerazione 0-100 km/h6,9 secondi (dichiarato)
Velocità massima217 km/h (dichiarato)
Consumo medio8,7 L/100 km (dichiarato)
Prezzo138'000 CHF
Prezzo esemplare provato155'940 CHF
  
CI PIACELa tranquilità con cui affronte i percorsi più difficili
NON CI PIACEDoverla pulire dopo il fuoristrada

 

Si ringrazia l'Hotel Regina Palace si Stresa (I) e lo Sport Club Maggiora (I) per la concessione dei loro spazi per la realizzazione del servizio.

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