La paniscia, il tesoro novarese della tavola

Il piatto a base di riso, salame, fagioli e verdura è il protagonista della Fiera del Lago Maggiore
ARONA – Fino al 9 giugno il Comune di Arona, in provincia di Novara, ospita la Fiera del Lago Maggiore, occasione che non si può perdere se si vuole avere un assaggio della cultura enogastronomica della zona, tra le più ricche del nord Italia. Tante le portate e i prodotti tipici che è possibile assaggiare, tra questi spicca di sicuro la paniscia novarese, primo piatto di origine antica, arricchitosi nel corso dei secoli di ingredienti fino a diventare un vero capolavoro della cucina piemontese.
Per preparare una paniscia per quattro persone mettete 200 gr di fagioli borlotti secchi in un contenitore con acqua tiepida per circa 12 ore. Fate scottare in acqua bollente per cinque minuti 50 gr di cotenne di maiale tagliate a listarelle, dopodiché lavate e tagliate a pezzetti 350 gr di cavolo, una carota, tre pomodori pelati senza semi e due costole di sedano.
A questo punto scolate bene i fagioli e poneteli in una pentola insieme alle altre verdure e alle cotenne scottate. Aggiungete acqua e un po' di sale, poi, a parte, tritate mezza cipolla e mescolatela a del salame molto grasso (l’ideale sarebbe il salam d’la duja, conservato nello strutto, tipico della zona). Rosolate a fuoco lento in un tegame 25 gr di e 80 gr di pancetta, aggiungete il salame con la cipolla e lasciate cuocere per dieci minuti.
A questo punto versate 350 gr di riso superfino, mescolate e aggiungete mezzo bicchiere di vino rosso. Quando sarà evaporato, continuate a cuocere il riso aggiungendo il brodo e le verdure cotte in precedenza a parte, ricordandovi di mescolare fino a quando il riso non sarà cotto. Una volta ultimata la cottura, aggiungete del pepe e lasciate riposare per cinque minuti prima di impiattare. A quel punto, buona paniscia.




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