Soldatino Di Livio al vetriolo: "Juve dopata? Diaz si deve vergognare"

L'ex esterno, protagonista dell'epopea lippiana, ha rispedito al mittente le accuse rovesciate sui bianconeri anni '90
TORINO (Italia) - Ritiro che vince non si cambia. Per questo motivo, forse, la Juventus ha confermato la sede del ritiro precampionato a Chatillon, in Valle d'Aosta. I bianconeri si alleneranno sul campo dello stadio Brunod e disputeranno ''almeno una partita amichevole'', probabilmente contro una formazione locale. Ancora non ufficiale invece la data precisa anche se l'arrivo è previsto tra il 10 e il 12 luglio mentre la partenza tra il 22 e il 24. Lo ha annunciato il presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin.
Polemica internazionale - Intanto è di questi giorni la polemica scoppiata, a anni di distanza, sulla Coppa Intercontinentale del 1996. In quell'edizione, ancora col vecchio formato, Europa vs Sud America, la Juventus vinse a Tokyo contro il River Plate con rete decisiva di Del Piero a circa un quarto d'ora dalla fine. Ramon Diaz, allenatore della formazione argentina dell'epoca ha tirato fuori la storia del doping dei bianconeri: "Sono passati tanti anni, ma c'era una differenza enorme nella condizione fisica delle due squadre", ha detto malignamente Diaz.
Di Livio risponde - "Diaz si deve vergognare per le sue insinuazioni sulla vittoria della Juventus". Questa in poche parole la risposta di Angelo Di Livio che di quella Juve operaia e spettacolare di Lippi era il simbolo. "Se avessimo fatto uso di sostanze illegali non avremmo vinto solamente ai rigori contro l'Ajax la Champions e solo nel finale contro gli argentini l’Intercontinentale" ha aggiunto l'ex centrocampista nel corso di un'intervista radiofonica.



