Aeroporti: "Non ci si allarghi"
MAGADINO - "Che ci fa un aeroporto proprio accanto una preziosa zona naturale protetta?". La domanda se la pone il Partito Socialista, che si dà anche una risposta: "Già così è dannoso per la natura - scrivono in una nota stampa odierna -, figuriamoci se la sua attività fosse ampliata, allungando la pista e ponendo il numero massimo di voli a 55 mila all'anno, ben oltre gli attuali 39 mila".
A questo progetto per l'aeroporto di Magadino il Partito Socialista, in sostanza, si oppone fermamente. "La situazione è critica già ora - spiegano -, come confermano le ricerche scientifiche sull'impatto ecologico. L'atterraggio e il decollo di più aerei, specie jet privati per affari e turismo, oltre che danneggiare la natura spaccherà i timpani di chi abita nei Comuni limitrofi. Oltretutto, con l'arrivo di AlpTransit e l'apertura della linea Mendrisio-Malpensa non si capisce a che cosa servirebbe un aeroporto sovradimensionato, se non a ragionare (ancora e sempre) in termini di crescita quantitativa".
Sulla base di queste considerazioni il PS chiede che l'attività dell'aeroporto di Magadino venga congelata, che la pista resti com'è, anzi, chiede pure che in futuro si cominci a pensare a una riduzione, "per meglio proteggere le Bolle di Magadino e la tranquillità della popolazione".
Un discorso analogo viene pure fatto per l'aeroporto di Lodrino, il cui ampliamento, scrivono, "non è giustificato considerando quante infrastrutture aeronautiche già ci siano a sud delle Alpi. Perciò anche a Lodrino niente allungamento della pista, ma piuttosto congelamento dei voli attuali e soprattutto diminuzione dei voli degli elicotteri, particolarmente fastidiosi e molto spesso giustificati solo per divertimento".




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