Si sciolgono i ghiacci, la stazione polare alla deriva

Non è escluso l'impiego di una nave rompighiaccio per raggiungerla
MOSCA - Per l'anomalo scioglimento dei ghiacci, che ha causato delle fessure sulla banchisa, una stazione polare scientifica russa verrà evacuata entro tre giorni. Lo ha deciso oggi il ministro russo per le risorse naturali, Serghiei Donskoi.
Non è escluso l'impiego di una nave rompighiaccio per raggiungere la stazione alla deriva, Polo Nord 40, dove lavorano sedici persone impegnate nel monitoraggio dell'inquinamento ad alte latitudini dell'Oceano Artico e in osservazione meteorologiche.
Lo scioglimento dei ghiacci vicino alla infrastruttura, secondo il ministero, non solo minaccia la vita del personale ma potrebbe anche causare inquinamento ambientale nella vicina zona economica canadese. Polo Nord 40, aperta nell'ottobre del 2012, è la quarantesima stazione polare russa installata in questa regione dall'inizio della conquista artica da parte dell'Urss nel 1937.
A inizio maggio l'organizzazione mondiale meteorologica, un agenzia specializzata dell'Onu, ha lanciato l'allarme per lo scioglimento dei ghiacci dell'Artico tra agosto e settembre.
ATS




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!