Schönwetter: "Un pronostico? Spero solo non finisca ai rigori"

Bayern Monaco e Borussia Dortmund si sfidano domani sera per il titolo di campione d'Europa. La febbre per la finale di Champions League di Wembley sta salendo a livelli vertiginosi
WEMBLEY - L’attesa è finita e domani, sabato, a Wembley si giocherà il derby tedesco tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco, match valido per la finale di Champions League. Chi succederà al Chelsea? Impossibile lanciarsi in pronostici. I bavaresi puntano a riscattare la beffarda sconfitta dello scorso anno dove, nella finale casalinga contro i londinesi, vennero sconfitti ai rigori. La compagine di Klopp invece tenterà di interrompere un digiuno che in Champions dura dal 1997, anno in cui sconfisse in finale la Juventus. Addentriamoci però nella partitissima di domani con un ampio conoscitore del calcio tedesco, l'ex tecnico di Chiasso, Lugano, Locarno e Bellinzona Pauli Schönwetter.
Pauli, che finale dobbiamo aspettarci?
“Sarà una finale aperta e le due squadre giocheranno il solito calcio a cui ci hanno abituato sin qui. Non serve a nulla cambiare gli schemi alla vigilia di una partita così importante. Sono due squadre che giocano un calcio offensivo, in maniera però diversa. Appena può il Dortmund cerca subito il primo passaggio in avanti cercando di arrivare il più in fretta possibile al centro dove c’è Lewandowski che è un… serial killer e sa segnare in tutti i modi. I gialloneri cercano inoltre di tenere il più alto numero di giocatori sopra la linea della palla. Quando la squadra di Klopp parte in velocità è davvero un cliente pericolosissimo”.
E il Bayern? È il nuovo Barcellona?
“A mio avviso sono diversi, il Bayern infatti ha un gioco meno “paziente”. I tedeschi cercano tanti uno contro uno per arrivare in porta e lavorano molto con le sovrapposizioni. Parlando però della finale, rispetto al Dortmund, i bavaresi giocano molto di più sulle fasce con i vari Ribery e Robben che sfruttano il lavoro di Alaba e Lahm a supporto. Inoltre quando nascono questo tipo di situazioni il Bayern piazza tanti uomini in area pronti a realizzare, eccetto Thomas Müller che segna quasi sempre le sue reti partendo da fuori area. Il gioco adottato da Heynckes lo conoscono tutti ed è impressionante come tutti ci caschino ancora”.
Cosa potrebbe fare la differenza in finale?
“A mio avviso sono due le cose che potrebbero fare la differenza: gli uno contro uno e la fortuna. A volte sono i centimetri a decidere le partite di calcio”.
Può essere considerato una sorpresa l’arrivo in finale del Borussia Dortmund?
“No, a mio avviso non è una sorpresa. Chi arriva nelle prime otto squadre d’Europa ha le caratteristiche per arrivare alla finalissima”.
Come si spiega l’evoluzione del calcio tedesco?
“Il calcio tedesco ha puntato tantissimo sulla formazione e la Federazione ha investito tantissimi solti per la creazione di numerosi centri presenti anche nelle periferie e dove i ragazzi possono giocare a calcio: ogni centro ha il proprio responsabile. Mathias Sammer, che ora lavora per il Bayern, ha lanciato il progetto “calcio a scuola”: la posizione, la coordinazione e i movimenti si allenano dunque già nelle scuole e così, quando arrivano in squadra, non c’è bisogno di insegnare ai bambini le basi. Così facendo si guadagna anche tempo. Non da ultimo ogni società che pratica calcio professionistico in Germania è obbligata ad avere un proprio centro di formazione e se non c’è non possono partecipare al campionato”.
Un pronostico?
“Spero soltanto che non si vada ai rigori”.



