Residenze secondarie: c'è chi ride e chi piange
Le sentenze del TF "attestano il rispetto della Corte suprema per la volontà popolare", si rallegra in un comunicato Helvetia Nostra. Le decisioni rese oggi confermano che la Costituzione federale "s'impone ai comuni e ai cantoni, anche contro la loro volontà".
Deplorando la determinazione di "certe autorità comunali, cantonali e federali a voler aggirare la volontà popolare espressa l'11 marzo 2012", Helvetia Nostra invita i comuni, i cantoni e la Confederazione ad applicare ormai il nuovo articolo costituzionale in modo "chiaro e deciso".
Il fondatore di Helvetia Nostra Franz Weber, all'uscita dal tribunale, ha dichiarato che le decisioni del TF sono "un bene per tutta la Svizzera". "Io sono nel giusto e sono sostenuto dal Tribunale federale. Abbiamo difeso una buona causa e continueremo a difenderla", ha dichiarato l'ecologista ai giornalisti. La cosa "che mi rende orgoglioso" è il fatto di poter difendere la Svizzera "per le generazioni future".
Tra gli sconfitti le reazioni sono di tutt'altro genere: il consigliere di stato bernese Christoph Neuhaus non ha esitato a parlare di "giornata nera per l'economia regionale, il turismo e i proprietari fondiari interessati". Per questi ultimi le sentenze di Losanna rappresentano di fatto un'espropriazione, ha indicato all'ats il politico UDC.
Più moderato il consigliere di stato grigionese Hansjörg Trachsel: pur dicendosi sorpreso delle decisioni del TF, il direttore del Dipartimento dell'economia pubblica e socialità ritiene che non si possa parlare di un brutto colpo per l'edilizia: la vera batosta era infatti stata l'accettazione stessa dell'iniziativa Weber.
Grandi sono invece in Vallese l'incomprensione e la delusione: "i giudici federali non hanno aderito al nostro punto di vista, condiviso da una maggioranza di professori di diritto, secondo cui l'iniziativa non è applicabile dall'11 marzo 2012", ha detto nel corso di una conferenza stampa il consigliere di Stato Jean-Michel Cina. Il responsabile del Dipartimento vallesano del territorio ritiene però che il TF non abbia chiarito tutti i punti in sospeso e che questi dovranno ora essere regolati dalla futura legge d'applicazione.
Non sorpresa delle sentenze del TF è la Conferenza dei governi dei cantoni alpini (CGCA). Essa teme però che, con queste decisioni, nelle regioni turistiche le conseguenze negative dell'iniziativa sulle residenze secondarie verranno avvertite ancora più velocemente.
Le sentenze rappresentano un brutto colpo per tutti coloro che erano intenzionati a realizzare un progetto immobiliare, ha in particolare indicato il segretario della CGCA Fadri Ramming. Anche l'Associazione svizzera dei proprietari fondiari ritiene che con questa decisione i giudici mettono in pericolo investimenti già decisi.
Molti proprietari hanno visto infatti i loro progetti bloccati da mesi a causa di ricorsi presentati da Helvetia Nostra. Tra questi - rileva l'organizzazione - c'erano progetti che erano pronti da anni ma che non erano ancora stati sottoposti alle autorità.
Nessun commento giunge invece da Berna: la consigliera federale Doris Leuthard si è limitata a "prendere atto" della decisione odierna del TF. Prima di esprimersi sui contenuti, la titolare del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) vuole aspettare di avere a disposizione maggiori informazioni sulla sentenza, ha affermato all'ats la portavoce del DATEC Annetta Bundi.




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