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Ibra sornione: "Resto a Parigi? Ogni volta che l'ho detto poi sono andato via"

L'attaccante svedese del PSG non ha assicurato che il suo futuro sarà nella capitale francese
Keystone/Guillame Horcajuelo
Ibra sornione: "Resto a Parigi? Ogni volta che l'ho detto poi sono andato via"
L'attaccante svedese del PSG non ha assicurato che il suo futuro sarà nella capitale francese
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PARIGI (Francia) - Nonostante le smentite, il nome di Ibrahimovic non è mai uscito dal radar della Juventus sul calciomercato. Lo svedese è un sogno proibito, si sa, ma la prospettiva di farlo tornare in bianconero non è sta...

PARIGI (Francia) - Nonostante le smentite, il nome di Ibrahimovic non è mai uscito dal radar della Juventus sul calciomercato. Lo svedese è un sogno proibito, si sa, ma la prospettiva di farlo tornare in bianconero non è stata abbandonata del tutto. Lo stesso giocatore, parlando ai media svedesi di Fotbollskanalen non se l’è sentita di assicurare che rimarrà al Psg.

“Vedremo, vedremo se resto o meno al Psg  - ha sottolineato il pennellone svedese - tutte le altre volte che ho detto che sarei rimasto in un club alla fine sono andato via. Non oso dire nulla. Ho due anni di contratto ancora ma tutto può succedere. Ho cambiato diverse volte e sempre mi ero ripromesso in ogni nuova squadra di rimanere a lungo ma non è successo. Io non pensavo di venire a Parigi l’anno scorso, ero convinto di rimanere al Milan, stavo per partire negli Usa per la tournee con i rossoneri e mi stavo preparando alla stagione, invece all’improvviso arrivò la chiamata del Psg”.

Tra i motivi che potrebbero spingere Ibra a lasciare Parigi c’è la questione allenatore. Il bomber svedese è legatissimo ad Ancelotti.
“Non sappiamo se resterà. Con Ancelotti ho un ottimo rapporto e non voglio che vada via, è l’uomo giusto per questo progetto e ha fatto benissimo qui ma non ci dice niente sul suo futuro. Lascerebbe un vuoto enorme e si tratterebbe di ricominciare da zero. Chi al suo posto? Non ci voglio neanche pensare, ora il Psg ha raggiunto un livello internazionale non può venire uno qualsiasi ad allenarlo. Si sente un nome nuovo ogni giorno. Ancelotti per me era perfetto, anche con Mourinho ho avuto un ottimo rapporto ma con Carlo ancor di più e la cosa vale anche per tutti gli altri miei compagni di squadra”.  (ITM/red)

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