Si dona meno sangue, ma ne serve anche meno
Calo del 2,5% rispetto ad un anno prima, ma gli ospedali ne hanno chiesto meno e le riserve non sono mai state intaccate
BERNA - Le donazioni di sangue sono calate lo scorso anno del 2,5% rispetto al 2011, a un totale di 361'500. La flessione non ha comunque avuto gravi ripercussioni visto che anche la domanda da parte degli ospedali è risultata in diminuzione, secondo quanto rende noto il Servizio trasfusione di sangue CRS.
Le riserve non sono mai scese sotto la soglia critica delle 6000 unità, si legge nel rapporto annuale di questa istituzione autonoma affiliata alla Croce Rossa. Gli stock sono stati ben alimentati nei mesi di giugno, luglio e dicembre, in modo da far fronte alla richiesta nella stagione estiva e durante le festività di fine anno, periodi considerati difficili.
L'anno scorso sono stati inoltre registrati 42'000 donatori di cellule staminali, in rialzo del 17% su base annua. Il loro numero è quasi raddoppiato in tre anni, grazie anche a una registrazione semplificata attraverso internet, ma si è ancora lontani dal raggiungere l'obiettivo, fissato a quota 70'000.
In aumento anche i trapianti di cellule staminali, saliti a 122, una cifra record. Gli interventi si sono svolti negli ospedali di Ginevra, Zurigo e Basilea.
I servizi trasfusionali hanno individuato e distrutto 22 donazioni con sangue infetto dal virus dell'epatite C e due risultate positive all'Hiv. Come negli anni precedenti non sono stati riscontrati casi di contagio.




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