Quanti svizzeri in orbita NHL

Il Mondiale è terminato e ora inizia la preparazione per la stagione 2013-2014. Ma dove giocheranno le stelle della nostra Nazionale? La medaglia d'argento non è casuale, il talento c'è...
Il Mondiale è terminato e ora inizia la preparazione per la stagione 2013-2014. Ma dove giocheranno le stelle della nostra Nazionale? La medaglia d'argento non è casuale, il talento c'è...
BERNA - La Nazionale svizzera ha dato il meglio di sé a Stoccolma ed è stata la formazione elvetica migliore di tutti i tempi. La medaglia d’argento non è stata casuale, visto il filotto consecutivo di vittorie ottenute (nove), contro squadre blasonate come Repubblica Ceca (due volte), Canada, Stati Uniti e la stessa Svezia (nel girone eliminatorio). A questo punto, gli eroi svizzeri dovranno essere monitorati per forza dalla franchigie di NHL. Ma riceveranno il giusto premio e verranno draftati oltre oceano? Chi potrebbe emigrare nel campionato di hockey più stellare del mondo?
Gerber ha già vinto la Stanley Cup nel 2005-2006 con i Carolina Hurricanes ed è comunque il veterano della squadra, Berra punta ad avere un futuro in NHL e quest'anno avrà una possibilità a Calgary, Josi e Diaz sono già diventati delle pedine fondamentali dei rispettivi scacchieri dei Nashville Predators e dei Montreal Canadiens, Niederreiter invece, che si è già messo in evidenza in AHL, sta aspettando la chiamata dei New York Islanders che arriverà presumibilmente molto presto (5 reti e 3 assist al Mondiale per lui). E gli altri?
Sean Simpson ha schierato in Svezia un mix "letale" di giocatori molto validi di assoluta esperienza e di giovani leve di belle speranze. Da una parte elementi del calibro di Seger (35 anni), Vauclair (33), Gardner (35) e Plüss (36) per esempio, nonostante abbiano talento e ambizioni da vendere, non hanno più l’età per sperare in una chiamata dalla NHL. Dall’altra, i vari Von Gunten, Bieber, Blindenbacher, Monnet, Furrer, Grossmann, Stephan, Blum e Trachsler, sembrerebbero non avere le coordinate giuste per tentare il grande salto. Ma allora chi resta?
Tranne le stelle che sono già in orbita NHL, uno dei giocatori che più si è messo in evidenza al Mondiale è stato sicuramente Denis Hollenstein. Il ragazzo ha soddisfatto ogni esigenza, è un attaccante completo e non gli manca niente per consacrarsi oltre oceano. Quattro reti e quattro assist al Mondiale, il giocatore non è più una matricola. Oltre a lui anche Andres Ambühl, nonostante i suoi 29 anni di età, potrebbe seguire il percorso di Patrick Fischer, approdato in nord America all’età di 30 anni. Il neo giocatore del Davos è sempre stato, Mondiale compreso, una vera spina nel fianco delle difese ospiti e i cinque titoli svizzeri vinti nella sua carriera sono un gran biglietto da visita. Gli altri due candidati papabili sono Simon Moser, già contattato dai Predators, e il “ticinese“ Julian Walker, cresciuto molto e autore di un Mondiale degno di una vera stella, nonostante abbia giocato in quarta linea (8 punti in 10 gare anche per lui).
Luca Cunti, Reto Suri e Simon Bodenmann infine, hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione, anche se i tre sembrerebbero essere ancora un po' acerbi e avrebbero probabilmente bisogno di ancora qualche stagione ad alto livello per consacrarsi definitivamente.
Almeno per qualcuno la NHL dovrà aprire le porte nei prossimi tempi. Chi sarà il più meritevole e il più fortunato?








