Il cane si è evoluto "copiando" l’uomo

Secondo Nature l’evoluzione canina si è svolta di pari passo con quella umana
NEW YORK – Uomo e cane vivono fianco a fianco da 32mila anni. E, insieme, si sono evoluti fino a diventare quello che sono ora. È quello che afferma la prestigiosa rivista scientifica Nature Communications al termine di uno studio che ha dimostrato come l’evoluzione canina si sia svolta di pari passo con quella umana.
La vicinanza, la condivisione di spazi, abitudini e cibo tra uomo e cane, dunque, avrebbe modificato il passato genetico delle due specie. Il tutto sarebbe cominciato, appunto, 32mila anni fa, quando iniziò il distaccamento dai propri branchi dei lupi meno aggressivi. La condivisione con l’uomo degli stessi ambienti ha determinato lo stesso tipo di reazione a malattie e patologie, spesso simili.
Rispetto all’antesignano lupo, nel cane si è evidenziato una predisposizioni a malattie tipicamente umane come obesità, diabete, epilessia e alcuni tipi di cancro come quello al seno. Anche le risposte al colesterolo e alla codificazione neuronale della serotonina sono molto simili.





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