La provocazione: "È meglio stare con Bellinzona anzichè con Locarno"

Il Ticino suddiviso in soli 4 enti turistici? Dal Gambarogno arriva la singolare proposta di un politico-ristoratore: "Turisticamente noi non dobbiamo stare con il Locarnese"
GAMBAROGNO – “Noi con il Locarnese? Forse è meglio cogliere l’occasione e andare con Bellinzona”. Provocazione tosta quella di Waldis Ratti, consigliere comunale per il Comune di Gambarogno e noto ristoratore della regione. Il riferimento è alla rivoluzione del turismo ticinese lanciata negli scorsi giorni da Laura Sadis, direttrice del Dipartimento finanze ed economia. Quattro enti al posto di dieci. Il progetto, posto in consultazione fino a fine giugno, vedrebbe nascere quattro organizzazioni turistiche regionali: Lago Maggiore e Valli, Bellinzona e Alto Ticino, Luganese e Mendrisiotto e Basso Ceresio. “Una cosa è certa – sostiene Ratti –. Il Gambarogno storicamente è più legato al Bellinzonese piuttosto che al Locarnese. Ed è in questa direzione che bisogna agire”.
Perché è tanto convinto di questa idea?
"Perché l’abbinamento Bellinzona-lago turisticamente attirerebbe di più. Locarno il lago ce l’ha già, non vedo perché dovrebbe promuovere le rive della sponda opposta… E poi da sempre chi viene a fare il bagno sulle nostre spiagge proviene, in maggioranza, dal Bellinzonese. C’è una logica di fondo. Geografica".
D’altra parte questa sua proposta evidenzia come i rapporti del Gambarogno con Locarno non siano idilliaci.
"I rapporti sono buoni. Ma è anche vero che Locarno ci aiuta poco nelle manifestazioni che portiamo avanti. Il legame con Locarno è venuto meno e anche noi del Gambarogno ci sentiamo un po’ meno appartenenti alla regione del Locarnese. I locarnesi prima riempiono i loro alberghi, da Brissago a Gordola. Poi pensano a noi. Ma è normale".
E Bellinzona perché dovrebbe ‘sposare’ la sua teoria?
"Bellinzona ha tutto da guadagnare da uno scenario come quello che propongo. Ha il fascino della cittadina medievali, ha tre castelli fantastici. E con il lago potrebbe offrire qualcosa in più ai suoi turisti. Vale la pena di rifletterci a fondo".
Qualcuno raccoglierà la sua provocazione?
"Lo spero. Ora il progetto è in consultazione. Dipende anche da quali sono gli attori che possono intervenire in questa fase. In ogni caso nel Gambarogno in molti la pensano come me".




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