Cerca e trova immobili
FRANCIA / SVIZZERA

Cahuzac riporta i soldi in patria

L'ex ministro aveva suscitato uno scandalo a causa di un conto segreto in Svizzera. Pagherà il suo debito, e donerà il resto in beneficenza
Foto Keystone / AP Michel Euler
Cahuzac riporta i soldi in patria
L'ex ministro aveva suscitato uno scandalo a causa di un conto segreto in Svizzera. Pagherà il suo debito, e donerà il resto in beneficenza
PARIGI - "Pagherò il mio debito. Ho proceduto al rimpatrio dei fondi contestati. Sono a disposizione della giustizia". Così ha dichiarato l'ex ministro francese Jérôme Cahuzac al quotidiano la Dép&...

PARIGI - "Pagherò il mio debito. Ho proceduto al rimpatrio dei fondi contestati. Sono a disposizione della giustizia". Così ha dichiarato l'ex ministro francese Jérôme Cahuzac al quotidiano la Dépêche du Midi.

 

Cahuzac fu costretto a dimettersi dal suo incarico governativo il 19 marzo, in seguito alle polemiche legate alla rivelazione di un conto bancario segreto in Svizzera, trasferito successivamente a Singapore. Oltre che dalla squadra del presidente Hollande, Cahuzac ha abbandonato il Parlamento e oggi ha annunciato che non si ricandiderà.

 

I fondi, quindi, sono in Francia a disposizione delle autorità. Dopo aver pagato imposte e sanzioni, l'esponente socialista donerà in beneficenza quello che resterà.

 

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE