Cerca e trova immobili
STATI UNITI

Bill Gates è di nuovo il più ricco del mondo

Era dal 2007 che il patron di Microsoft non raggiungeva il vertice della classifica
Foto Keystone / AP Charles Dharapak
Bill Gates è di nuovo il più ricco del mondo
Era dal 2007 che il patron di Microsoft non raggiungeva il vertice della classifica
NEW YORK - Bill Gates si riprende lo scettro di uomo più ricco del mondo. Con una fortuna di 72,7 miliardi di dollari, +16% rispetto all'anno scorso, secondo il Billionaire Index di Bloomberg, il cofondatore della Microsoft scalz...

NEW YORK - Bill Gates si riprende lo scettro di uomo più ricco del mondo. Con una fortuna di 72,7 miliardi di dollari, +16% rispetto all'anno scorso, secondo il Billionaire Index di Bloomberg, il cofondatore della Microsoft scalza dalla prima posizione il messicano Carlos Slim.

Era dal 2007 che il 57enne Gates non occupava la prima posizione di questa particolare classifica.

Nella classifica dei primi dieci paperoni al mondo, dopo Gates e Slim, seguono il guru della finanza Warren Buffett, quindi il patron di Zara Amancio Ortega, in quinta posizione si piazza il fondatore di Ikea Ingvar Kamprad, residente a Epalinges (VD) dal 1976, mentre in sesta e settima posizione si trovano i fratelli americani Charles e David Koch, della Koch Industries, una delle più grandi aziende private al mondo, in ottava il cofondatore della Oracle Larry Ellison, la nona posizione è occupata da Christy Walton della catena di supermercati Wal-Mart, ed anche la donna più ricca del mondo, chiude la top ten dei super ricchi Jim Walton, sempre della Wal-Mart.

Ats Ans

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE