Cerca e trova immobili
REGNO UNITO

Pudding Monsters, i mostri-budino in lotta per sopravvivere

Dai creatori di Cut the rope, un rompicapo che rompe gli schemi del puzzle game
www.puddingmonsters.com
Pudding Monsters, i mostri-budino in lotta per sopravvivere
Dai creatori di Cut the rope, un rompicapo che rompe gli schemi del puzzle game
LONDRA – Se amate i puzzle game ma ne cercate uno davvero innovativo, Pudding Monsters fa al caso vostro. Questa app, creata dalla ZeptoLab che aveva già realizzato il successo Cut the rope, ha per protagonisti dei mostri-budino, il...

LONDRA – Se amate i puzzle game ma ne cercate uno davvero innovativo, Pudding Monsters fa al caso vostro. Questa app, creata dalla ZeptoLab che aveva già realizzato il successo Cut the rope, ha per protagonisti dei mostri-budino, il cui unico obiettivo è salvare i loro amici dal proprietario del frigorifero, trasformandosi un unico mega-mostro.

Quello che cambia, è la modalità del classico puzzle game: si dovranno utilizzare ancora le slide a schermo per controllare l’azione di gioco, ma questa volta non serviranno per tagliare fili, ma per spostare i mostriciattoli a schermo all’interno di una colorata griglia di gioco.

Nell’app, disponibile solo per dispositivi iOs, potremo sfruttare le diverse specie di mostri ed i loro poteri, aumentando la crescita ed utilizzando, ad esempio, le macchine per clonare i mostri-budini e diventare sempre più forti. Si tratta, dunque, di un gioco rompicapo molto ricco e appassionante, che può contare su 125 differenti livelli, con una grafica divertente che ricorda quella di Cut the rope.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE