Reazione decisa del Mendrisio

Il comitato del club ha deciso di incaricare i suoi legali di intraprendere ogni possibile azione civile e/o penale per salvaguardare il logo storico creandone uno nuovo per continuare le proprie attività
MENDRISIO - In seguito al deposito del suo marchio storico da parte di una persona esterna al club, il FC Mendrisio ha depositato presso Swissreg il suo nuovo marchio che caratterizzerà ogni attività futura della società.
La scelta - "Il comitato - ha spiegato una nota emessa dal club - ha deciso di incaricare i suoi legali di intraprendere ogni possibile azione civile e/o penale per, in ogni caso, salvaguardare il logo storico del FCM da possibili usi non conformi; un atto dovuto non fosse che per riconoscenza nei confronti di chi lo ha ideato “ai tempi” e dei numerosi giocatori che lo hanno portato sulle maglie da gioco con orgoglio durante numerosi decenni sui campi di tutta la Svizzera. Essendo chiaro da subito che quanto sopra richiederà del tempo, ha dovuto elaborare in tempi brevi un nuovo logo e, visto quanto può capitare, ha deciso di depositarlo presso Swissreg per evitare ulteriori sorprese in futuro e per impellenti necessità operative: infatti, la decisione assembleare del 26 novembre 2012, di tornare alla vecchia ragione sociale precedente la fusione con il FC Stabio ci mette in condizione di dover rifare tutte le divise da gioco delle nostre squadre per poter calcare i campi di calcio durante la prossima stagione nel pieno rispetto dei regolamenti della ASF - Associazione svizzera di football e della FTC - Federazione ticinese di calcio".
Il logo - La forma dello scudo sottolinea e rafforza il motto “rilancio con passione” adottato dal comitato a seguito dell’assemblea straordinaria del 26 novembre 2012. La continuità fra la linea mediana della F e la croce dello scudo cittadino vuole significare il desiderio di integrazione del FCM nel tessuto della città di Mendrisio con i suoi oltre 14'000 abitanti. Il logo è stato realizzato in stretta collaborazione con il comitato dalla grafica Sabrina Dalpozzo.



