Strage di elefanti nel Parco di Dzanga-Ndoki

I bracconieri hanno ammazzato 26 esemplari, di cui 4 piccoli, per recuperare l’avorio
BANGUI – Continua la strage di elefanti da parte dei bracconieri nell’africa centrale. L’ultima notizia di una strage di questi animali arriva dalla Repubblica Centrafricana e più precisamente dal Parco Nazionale Dzanga-Ndoki. Nonostante la presenza dei ranger, incaricati dal governo di proteggere la fauna del posto, ben 26 elefanti, di cui 4 cuccioli, sono stati ritrovati morti, uccisi dai cacciatori di frodo.
Una perdita drammatica per la comunità di pachidermi della zona, chiamata “Villaggio degli elefanti” e dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Onu, dove si riuniscono alla ricerca di cibo gruppi che vanno dai 50 ai 200 esemplari. Alcuni dei bracconieri responsabili della strage, 17 per la precisione, provenienti dai vicini paesi del Chad e del Sudan, sono stati visti lasciare il Parco, ma non sono stati inseguiti dalle truppe governative.
I cacciatori d’avorio rimangono la più seria minaccia per elefanti e rinoceronti africani, a rischio estinzione a causa del valore “dell’oro bianco”, il cui commercio clandestino muove ogni anno centinaia di milioni di dollari.
Il WWF esige che si combatta seriamente il caos e la violenza che attenaglia la Repubblica Centraficana.





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