Gita culturale

da Luigi Bosia
FERNEY-VOLTAIRE L'amico e collega Alex Décotte ha proposto la scorsa settimana ai membri dell'Associazione svizzera dei giornalisti del turismo (presstourisme) un viaggio nelle vicinanze dell'aeroporto di Ginevra, ma in Francia, per visitare la cittadina di Ferney-Voltaire. Doppio nome per quello che ai tempi dell'illustre filosofo e scrittore era un paesino di un migliaio di abitanti. Fu infattii nel 1758 che Voltaire, sessantacinquenne, acquistò la seigneurie de Ferney, che dichiarò essere un "hameau misérable" dove fece costruire, seguendone da vicino il cantiere, la dimora dei suoi ultimi vent'anni di vita. Nel Château di Ferney Voltaire ha ricevuto innumerevoli personalità tanto da dichiararsi "aubergiste de l'Europe". Ferney divenna il passaggio obbligato di una élite che giungeva dall'Europa intera. Lo Stato Francese ha acquistato nel 1999 il Château de Ferney, luogo della memoria di Voltaire che tanto ha scritto per la difesa dei diritti dell'uomo.
Ferney-Voltaire si trova all'incrocio della via che da Ginevra porta a Parigi e quella che da Versoix porta a Lione. Siamo stati ricevuti dall'amministratore della splendida dimora, dal vice sindaco della cittadina, dalla responsabile dell'Ufficio del turismo locale nonché dal rappresntante della Società Voltaire. Dopo un giro nello splendido parco e della "charmille", nei pressi del bacino che si trova a sud-ovest del Palazzo, ci è stato servito un pranzo campestre accompagnato dai vini del luogo e dal miele prodotto dagli alveari in loco.
Nel pomeriggio passeggiata guidata della cittadina di Ferney du XVIIIe siècle con visita del teatro du Châtelard e di Micromégas (con le marionette di Costanza Solari) poi la visita della Maison Fusier, il teatro di Voltaire, dell'Office du Tourisme e dell' Atelier du Livre) con degustazione del « vin de Voltaire » offerto dalle Associations voltairiennes. Ampia la documentazione rimessaci e un grazie a tutti quelli che ci hanno accompagnati.









Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!