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Stress: cinque miti da sfatare

Nel libro "One nation under stress: the trouble with stress as an idea" Dana Becker smonta alcune false credenze su uno dei mali principali dei giorni nostri
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Stress: cinque miti da sfatare
Nel libro "One nation under stress: the trouble with stress as an idea" Dana Becker smonta alcune false credenze su uno dei mali principali dei giorni nostri
NEW YORK - Numerose ricerche hanno ampiamente dimostrato gli effetti negativi che un alto livello di stress può esercitare sulla salute dell’uomo: rende maggiormente vulnerabili alle malattie e rovina la qualità del sonno, ol...

NEW YORK - Numerose ricerche hanno ampiamente dimostrato gli effetti negativi che un alto livello di stress può esercitare sulla salute dell’uomo: rende maggiormente vulnerabili alle malattie e rovina la qualità del sonno, oltre ad avere forti ripercussioni sulla salute psicologica.

Ma, in realtà, ci sarebbero alcuni “falsi miti” da sfatare. A dirlo è la professoressa Dana Becker del Bryn Mawe College in Pennsylvania e autrice del libro ''One nation under stress: the trouble with stress as an idea''. Secondo la studiosa, ci sarebbero cinque false informazioni sullo stress che andrebbero, invece, smentite.

La prima riguarderebbe il ruolo del sonno, dell’esercizio fisico e dell’alimentazione nel ridurre il livello di stress: nonostante curare il proprio corpo sia molto vantaggioso, pare che mangiare in modo sano o fare sport non sarebbero in grado di diminuire lo stress.

Lo stress, inoltre, come ha dimostrato lo studio condotto dagli psicologi Suzanne Segerstrom e Gregory Miller, non renderebbe più vulnerabili alle malattie, come invece si pensa.

Terza falsa informazione: è vero che un evento traumatico può causare stress, ma è anche vero che solo il 6,8-7,8% di chi ha subito un trauma vive quello che in gergo viene chiamato stress post-traumatico.

Ed è vero che uomini e donne reagiscono in modo differente allo stress? La Becker, citando altre ricerche recenti, sostiene che non è vero che le donne sono meno stressate solo per il fatto di produrre ossitocina durante e dopo il parto, come invece sostengono gli scienziati da un decennio.

E, collegato al quarto, c’è l’ultimo mito da sfatare: non basterebbe attenuare i conflitti tra lavoro e famiglia per ridurre lo stress delle donne, come invece sostiene il luogo comune, ma occorrerebbe fare uno sforzo in più ossia favorire i servizi a disposizione per le mogli e madri lavoratrici.

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