Fabryka Trzciny, un assaggio della Varsavia alternativa

L’ex fabbrica abbandonata nel quartiere Praga è il simbolo della rinascita culturale della capitale polacca
VARSAVIA – Città d’arte, terra di conquista, teatro di alcuni dei crimini più terrificanti del Novecento. Varsavia è una delle capitali più ricche di storia di tutta Europa, ma non solo.
Dopo la caduta del comunismo, la città polacca è diventato un centro in perenne fermento culturale, in cui artisti provenienti da diversi stati dell’est europeo vengono per studiare o esibirsi nelle loro performance. Uno dei luoghi in cui ribolle l’anima artistica e un po’ bohemienne di Varsavia è la Fabryka Trzciny, ex sito industriale riconvertito in un centro culturale.
Costruita nel 1916, è stata una fabbrica di marmellata, di copertoni e un centro di confezionamento di prodotti alimentari prima di essere abbandonata nel degrado del quartiere Praga, fino a pochi anni fa la zona peggiore e più pericolosa della città.
Negli ultimi anni, Praga è stata ristrutturata e lungo la via Zabrowska, la strada principale del quartiere, sono sorti centri commerciali, uffici, musei, locali, ristoranti e gallerie d’arte. La Fabryka Trzciny è stata acquistata dal produttore Wojciech Trzcinski, che, intuendo il potenziale della struttura, l’ha trasformata in un centro artistico dall’atmosfera unica, nel quale ogni giorno si svolgono concerti, spettacoli teatrali, sfilate di moda, conferenze, feste e presentazioni di libri.
Un posto che non dorme mai, nel quale non è raro imbattersi in star hollywoodiane chiamate a girare qualche spot pubblicitario o cantanti famosi impegnati nella realizzazione di un videoclip. Particolari e gustose anche le cene al ristorante della Fabryka, nel quale la tradizione gastronomica polacca – per chi non la conoscesse, più fantasiosa di quanto si possa immaginare – si unisce a quella degli altri paesi europei.




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