C'è un delegato per tutto, ma non per una cultura della gioventù

In Ticino è necessaria la figura di un ombudsman dei bambini?
Nella Svizzera italiana esistono figure di riferimento per molti soggetti: Delegato per l'aiuto alle vittime di reati; Delegato ai problemi delle tossicomanie, Delegato cantonale per l'integrazione degli stranieri, Delegato cantonale per i rapporti confederali, Responsabile dell'Ufficio delle pari opportunità e forse altro ancora. Non esiste però, che io sappia, un delegato o un ombudsman per la promozione di una cultura dell’infanzia e della gioventù.
Verrebbe da chiedersi se una figura del genere sia opportuna o meno, considerato il fatto che esistono servizi cantonali che si occupano, nelle possibilità loro offerte dal legislatore, di fare questo tipo di lavoro. A mio modesto parere questa funzione non è solo auspicabile ma necessaria, poiché promuovere una vera cultura dell’infanzia e della gioventù significa far crescere il tema dell’educazione (anche e soprattutto al di fuori della scuola) al punto tale da potergli dare pari dignità di quanta ne abbiano altri temi importantissimi come quelli legati alle politiche succitate.
Se ne parlerà il prossimo 15 marzo, a Bellinzona, nel quadro delle attività organizzate dal Gruppo 20 novembre per i diritti del bambino: “L’ombudsman dei bambini. Per lo sviluppo di una reale cultura dell’infanzia e dell’adolescenza nella Svizzera italiana”, proprio per saggiare l’interesse che anche nel nostro paese c’è su questo tema.
Informazioni su www.projuventute-ti.ch




