L'intergenerazionalità fra medesime generazioni

Differenze e incomprensioni generazionali in persone appartenenti alla stessa fascia d'età.
I rapporti tra le persone sono, a volte, di tipo intergenerazionale. Solitamente quando si usa questo termine si pensa all’anziano che si prende cura del giovane o al giovane che si prende cura dell’anziano; o qualcosa del genere. Quasi nessuno pensa, invece, che oggi le generazioni si sono in un certo senso accorciate. Non solo, in fatti, si può parlare di “intergenerazionalità” tra un anziano e un giovane ma addirittura tra persone che appartengono alla stessa generazione.
Certo, perché se è vero che un sedicenne si differenzia da un cinquantenne per l’esperienza di vita, per il grado di maturità e per tutta una serie di questioni che non verranno certamente qui discusse, è altrettanto vero che un sedicenne si differenzia ad esempio da un ventiduenne soprattutto per il modo di pensare che li contraddistingue. In che modo, infatti, al giorno d’oggi (che non è proprio quello che succedeva anche solo vent’anni fa) un ventiduenne percepisce la realtà? In che modo si rapporta con gli altri individui? Che concetto ha di giusto, o di valore, o di proprietà privata? E che ne sa un sedicenne su questi temi?
Se indaghiamo un po’ scopriamo che le differenze tra i due sono, a volte, molto più grandi di quanto si sia indotti a credere. Abbiamo quindi o no la necessità di ridefinire il concetto di intergenerazionalità?




