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INTERVISTA

Bella o bestia? Noi siamo entrambe

Intervista al giovane cineasta Joel Fioroni
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Bella o bestia? Noi siamo entrambe
Intervista al giovane cineasta Joel Fioroni
LUGANO - Ci sono sogni che non restano nel cassetto. Il cinema l’ha chiamato e lui non ha resistito. Joel Fioroni, finita la formazione professionale per diventare disegnatore edile, ha posato la matita per iscriversi al CISA e ricominc...

LUGANO - Ci sono sogni che non restano nel cassetto. Il cinema l’ha chiamato e lui non ha resistito. Joel Fioroni, finita la formazione professionale per diventare disegnatore edile, ha posato la matita per iscriversi al CISA e ricominciare tutto daccapo. "Preso il diploma, mi sono detto: continuo gli studi di architettura o mi dedico alla mia passione?".

 

La risposta verrà proiettata giovedì 8 alle 18.30 in occasione di OtherMovie (othermovie.ch), una nuova rassegna cinematografica orientata verso pellicole legate a temi sociali che darà spazio anche a molti artisti ticinesi emergenti.

 

"Con "La Porta Sul Mare" – continua il giovane cineasta – non mi aspetto di stravolgere un punto di vista ma almeno di dare visibilità a un tema poco trattato qui da noi e in modo diverso. Affronto una tematica molto delicata, la sindrome di Down, ma in maniera molto positiva".

 

Com’è nato il documentario?
"In un certo senso è stata Chiara, la protagonista, ad attirare la mia attenzione. L’anno scorso ho cominciato a filmare le giornate di una colonia integrata dove lavoro da anni. Mi sono accorto che la videocamera finiva sempre su di lei. Quando ho visionato il materiale, ho pensato potesse diventare il mio lavoro finale per il CISA. Così è stato. Il progetto di Joel è diventato un documentario il cui fil rouge, ancora una volta, è stato suggerito dalla stessa Chiara. «Adora e legge in continuazione "La bella e la bestia", favola che ho utilizzato per creare un gioco di specchi anche provocatorio: chi è la bella, chi è la bestia? Lei è tutte e due, noi siamo entrambe, dove sta la differenza?"

 

T’ispiri a qualcuno in particolare?
"Sono un fan dei grandi colossal di fantascienza o storici ma non ho una passione per un regista in particolare. Guardo di tutto anche quello che viene reputato meno importante. Da ogni film si riesce a tirare fuori qualcosa di positivo".

 

C’è un film che aspetti con ansia?
"Lo Hobbit. Quello è un film che aspetto davvero tanto. Cosa pensi del 3D? Mi piacciono molto i film recenti, le nuove tecnologie ma sul 3D ho delle riserve enormi. È una cosa che non sopporto. Sono un grande amante dei Parchi divertimenti e quell’effetto, lo lego a strutture del genere, dove ha senso anche il 4D: sedie che si muovono, spruzzi d’acqua che ti sfiorano. Il cinema però deve portare messaggi importanti e li deve portare in maniera artistica, questi effetti sono superflui e spesso fastidiosi nella maggior parte dei film".

 

Il tuo sogno nel cassetto?
"Potermi mantenere con la piccola azienda che ho aperto da poco (jfcproduzioni.com). Sono attivo nella produzione di film, cortometraggi, documentari indipendenti e nella realizzazione di servizi audiovisivi multimediali per privati e piccole imprese".

 

In attesa che ciò accada, Joel lavora come proiezionista per una sala cinematografica di Lugano e come agente per una ditta di sicurezza privata. Da anni è monitore in una colonia estiva integrata con a carico bambini normodotati e diversamente abili, dove dal 2010 è diventato responsabile dei monitori e delle attività ludiche.

 

"La Porta Sul Mare" è stato premiato al Festival Best Short Competition di San Diego. Dopo la proiezione si terrà una tavola rotonda sul tema "integrazione e rapporto con le persone diversamente abili" alla quale parteciperà anche il Consigliere di Stato Manuele Bertoli.

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