Il LAC, scetticamente

Marco Patuzzi, I Verdi di Lugano
La creazione di centri culturali è fondamentale nello sviluppo e rinnovo della città. La cultura, come “medicina della mente”, luogo privilegiato dei saperi e quindi crescita intellettuale, rafforza gli abitanti rendendo la città più bella e accogliente. Si inaugura in questi giorni il nuovo autosilo artistico del LAC di Lugano. Il LAC coordinerà i musei, i teatri e tutte le attività culturali già presenti nella città, arricchendola. Non possiamo che essere entusiasti del LAC. Purtroppo è meglio pensare che non sia tutto oro quello che luccica. Stranamente, il centro esposizioni non c’è ancora ma la sua artistica autorimessa sì, infatti, da questi giorni è già possibile posteggiare la propria automobile nell’autorimessa del LAC, ma non è ancora possibile ne sentire un concerto e neppure assistere ad una rappresentazione teatrale.
Ma non dovrebbe forse essere il posteggio funzionale al centro, alla cultura? Idea: per recarsi al centro si può posteggiare lì l’automobile, ma solo se poi vai al concerto! Ma se fosse il LAC tutta una scusa per piazzare sul lungo lago un’altra autorimessa? Contrariamente alle promesse solenni di tenere il traffico fuori dal centro.
Per via del sovraffollamento di automobili in centro a Lugano, i verdi sono contrari alla costruzione di strade e posteggi ma a favore di una mobilità sostenibile. Noi, da anni, chiediamo che si mantengano le promesse di costruire posteggi fuori dalla città, con veloci, puntuali e frequenti bus navetta per raggiungere il centro. Intensificare i collegamenti dei trasporti pubblici, migliorarli, renderli più attraenti dell’automobile. Per contro, continuare a costruire nuovi posteggi (LAC, Stazione, ecc.) in un centro di piccole dimensioni implica non solo nuovi costi, ma anche vanificare i miglioramenti realizzati nei trasporti pubblici e sopratutto intasare ulteriormente il borgo.
Queste soluzioni sono antiquate e vecchie, se vogliamo una città a misura d'uomo, attrattiva e orientata al futuro, le soluzioni non possono che essere meno posteggi, più mezzi condivisi, più mobilità lenta e maggiore attenzione e rispetto dei pedoni. L’auto, già ora bene di lusso, dovrebbe lentamente ritirarsi dalle città e lasciare spazio ad una mobilità efficiente.




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