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Riprogettiamo le città per i nostri giovani

Ognuno ha diritto ad avere il suo spazio, giovani compresi
Tipress
Riprogettiamo le città per i nostri giovani
Ognuno ha diritto ad avere il suo spazio, giovani compresi

LUGANO. Come si muovono i ragazzi sul nostro territorio, nelle città, paesi e valli? Agilità, apertura, facilità di spostamento e altro fanno da cornice all’estrema mobilità dei nostri giovani.

Infatti se gli adulti usano lo spazio pubblico per lo più in maniera funzionale, e cioè per andare in ufficio, dal medico, a fare compere, per sbrigare le incombenze mensili all’ufficio postale, i ragazzi si spostano sul suolo pubblico soprattutto per poter beneficiare delle opportunità che esso offre (fatta eccezione degli spostamenti casa-scuola o casa-luogo di apprendistato).

Piazze, muretti, marciapiedi antistanti a ritrovi pubblici sono molto spesso luoghi di ritrovo delle popolazioni giovanili, molto di più di quanto lo siano per gli adulti. Anche se da una parte queste frequenti e pacifiche occupazioni portano a volte con sé alcuni problemi di ordine pubblico, dall’altra non è possibile negare che le nostre città e i nostri paesi non sono stati pensati per i giovani, o lo sono stati troppo poco.

Pensare in termini di progettazione e di organizzazione degli spazi pubblici anche in funzione di bambini e di giovani significa offrire loro nuove opportunità educative nella prospettiva di un’educazione alla cittadinanza che a tutti gli adulti dovrebbe stare a cuore.

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