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Terremoto, la Svizzera offre squadre d'aiuto

Il bilancio: 15 morti, 7 dispersi, 200 feriti e oltre 8000 sfollati per le 4 scosse che da questa mattina tormentano l'Emilia
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Terremoto, la Svizzera offre squadre d'aiuto
Il bilancio: 15 morti, 7 dispersi, 200 feriti e oltre 8000 sfollati per le 4 scosse che da questa mattina tormentano l'Emilia
MODENA - È di "almeno" 15 morti, sette dispersi e duecento feriti il bilancio delle scosse che hanno colpito oggi l'Emilia. Lo ha detto il sottosegretario Antonio Catricalà, in una relazione al Senato italiano. ...

MODENA - È di "almeno" 15 morti, sette dispersi e duecento feriti il bilancio delle scosse che hanno colpito oggi l'Emilia. Lo ha detto il sottosegretario Antonio Catricalà, in una relazione al Senato italiano.

Catricalà ha aggiunto che il terremoto odierno ha provocato ottomila sfollati che si aggiungono ai seimila della scossa dello scorso 20 maggio.

Catricalà ha anche sottolineato che "offerte di squadre d'aiuto sono arrivate da Francia, Grecia, Ungheria e dalla Svizzera", precisando però che "al momento non sono previste richieste di aiuti internazionali".

Intanto, il Governo italiano intende dichiarare il prossimo 4 giugno giornata di lutto nazionale per le vittime del sisma.

Verifiche sulle ragioni dei crolli - Stiamo verificando "quelle che possono essere le cause dei crolli, per modulare comportamenti e dare indicazioni alla popolazione sulle cose che possono essere sicure e su quelle che invece possono essere meno sicure". L'ha detto il responsabile delle Protezione civile italiana, Franco Gabrielli, nelle zone colpite dal sisma.

"Vorremmo attendere le verifiche dei tecnici per capire di quali capannoni e abitazioni civili si tratta. È fondamentale che la gente abbia indicazioni puntuali, non raccomandazioni che non hanno fondamento nelle cose avvenute", ha aggiunto.

Scosse avvertite in Slovenie e Croazia - Le scosse di terremoto con epicentro nel Modenese sono state avvertite oggi anche in quasi tutta la Slovenia, in particolare nelle regioni occidentali del Paese, e nell'Istria, in Croazia, ma senza causare danni. Lo riferiscono i media sloveni.

Per il panico, una scuola elementare a Jesenice (nord), l'edificio della Facoltà di Lettere e Filosofia di Lubiana e alcune abitazioni private in varie parti della Slovenia sono state evacuate, per quanto l'Istituto di sismologia sloveno ritenga che per ora non ci siano pericoli per la popolazione poiché l'epicentro è a più di 400 km dal confine. I portali internet sloveni e croati forniscono in continuazione notizie sul terremoto in Italia con informazioni e indicazioni sul comportamento da tenere in caso di scosse sismiche.

Troppo pericolo, sospese verifiche monumenti -  Troppo pericolo. Dopo le nuove violentissime scosse, con la terra che ancora trema, sono state sospese oggi nelle zone del terremoto le verifiche dei tecnici ai beni culturali. Lo annuncia il prefetto Fabio Guttuso Carapezza, in Emilia per l'unità di coordinamento nazionale dei beni culturali del Ministero italiano per i beni e le attività culturali (Mibac). Troppo presto per una stima, spiega, "ma è certo che i danni sono molto gravi, le condizioni molto peggiorate con tetti sfondati e crolli per campanili, chiese, centri storici, fortificazioni".
 

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