La Svizzera condanna il massacro di Hula e chiede l'apertura di un'indagine

Le autorità svizzere hanno fermamente condannato oggi il massacro compiuto fra venerdì e sabato a Hula, in Siria
BERNA - Le autorità svizzere hanno fermamente condannato oggi il massacro compiuto fra venerdì e sabato a Hula, in Siria. Berna chiede che un'inchiesta internazionale venga aperta e che i responsabili siano puniti, ha comunicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
La Svizzera condanna gli avvenimenti "con la più totale fermezza" e si augura che l'inchiesta chiarisca "i fatti e i responsabili di questo massacro odioso, che potrebbe costituire un crimine di guerra".
Berna si impegnerà all'Onu per fare in modo che "i responsabili vengano portati di fronte alla giustizia". È compito dei membri del Consiglio di sicurezza dell'onu - prosegue il comunicato - chiedere alla Corte penale internazionale di indagare sui crimini commessi in Siria da tutte le parti".
In conclusione, la Svizzera conferma il proprio sostegno al piano stabilito dall'inviato speciale dell'Onu e della Lega araba Kofi Annan. Solo questo può infatti portare ad una fine pacifica della crisi siriana. Berna esige però "che il governo siriano metta immediatamente in atto gli elementi del piano".
ATS




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