Otto parlamentari elvetici a Washington spiegano la posizione di Berna

BERNA - Un gruppo di otto deputati federali elvetici, membri dell'associazione parlamentare Svizzera-Usa, ha concluso oggi una visita di quattro giorni negli Stati Uniti, a Washington e New York. Nella capitale hanno evocato il contenzioso fiscale con omologhi americani e rappresentanti dell'amministrazione.
"Abbiamo potuto avere colloqui aperti. Ma ci sono anche delle tensioni, le risposte non sono sempre molto amichevoli", ha riferito la consigliera nazionale Christa Markwalder (PLR/BE) durante una conferenza stampa tenuta oggi a New York.
Quanto alla possibilità di un accordo globale prima della fine dell'anno - obiettivo riaffermato alla fine di aprile dalla responsabile del Dipartimento federale delle finanze (DFF) Eveline Widmer-Schlumpf -, la Markwalder ha giudicato il calendario difficile da valutare.
Sulla questione del nuovo accordo di doppia imposizione tra i due paesi, attualmente bloccato al Senato Usa, la situazione sembra più chiara. "Il senatore repubblicano John Barroso ritiene che lo stallo non durerà eternamente e che un accordo dovrebbe intervenire dopo le elezioni" presidenziali.




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