Di Pietro: "Quando Monti arriverà in Svizzera non troverà più un euro"

Il leader dell'Idv giudica tardiva l'apertura ad un accordo fiscale. "I furfanti sono disonesti ma non stupidi e i soldi già li stanno trasferendo in Asia!"
ROMA - Per il leader di Italia dei Valori (Idv) Antonio Di Pietro l'apertura del premier italiano Mario Monti a un accordo fiscale con la Svizzera è troppo tardiva.
"Dopo aver fatto orecchie da mercante per lunghissimi mesi e non aver mai risposto alle sollecitazioni dell'Idv, Monti ha deciso di iniziare le trattative con la Svizzera per recuperare circa 50 miliardi di tasse sui capitali italiani esportati nelle banche elvetiche. Alla faccia della velocità e dell'urgenza!", scrive Di Pietro sul suo blog in occasione della festa del Primo Maggio.
E prosegue: "Lo avesse fatto quando glielo dicevamo noi, non servirebbero adesso altri 4 miliardi e passa di tagli che renderanno ancora più difficile e dura la vita della povera gente e dei lavoratori. Ma, soprattutto, Monti deve rendersi conto che se non si spiccia e va avanti per un altro po' di mesi con le trattative, quando alla fine arriverà in Svizzera non troverà più un euro, perché i furfanti sono disonesti ma non stupidi e i soldi già li stanno trasferendo in Asia!".
Ats Ans




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