"Dov'è finito il fucile di 27mila ex soldati?"

E' questa la domanda che si sarebbero posti i vertici dell'esercito secondo il "Sonntagszeitung". La smentita del portavoce dell'esercito
BERNA - L'esercito ha chiesto a circa 27'000 ex soldati di rispedire il proprio libretto di servizio per ragioni di "coordinazione" con i cantoni. Lo ha affermato oggi alla RTS Christoph Brunner, portavoce dell'esercito, smentendo di aver perso le tracce di dati, in particolare riguardo al luogo in cui si trova l'arma di servizio di migliaia di ex militi.
"È inammissibile che l'esercito ignori dove siano le armi", ha reagito il consigliere nazionale ginevrino radicale Hugues Hiltpold facendo riferimento ad un articolo della "SonntagsZeitung".
Secondo il domenicale zurighese l'esercito avrebbe perso i dati riguardanti l'equipaggiamento di 27'000 soldati licenziati dal servizio. Non saprebbe dunque se questi hanno consegnato o no l'arma di ordinanza.
ATS




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