Cerca e trova immobili
ARBEDO

"È stata una notte d'inferno"

Lo sconforto degli abitanti della palazzina colpita dal rogo. Polemiche sulla tempistica dell'intervento dei pompieri. E spuntano pure dei sospetti: "In questo posto da tempo succedevano cose strane..." Guarda il video con le testimonianze
"È stata una notte d'inferno"
Tio/M.Meleleo
"È stata una notte d'inferno"
Lo sconforto degli abitanti della palazzina colpita dal rogo. Polemiche sulla tempistica dell'intervento dei pompieri. E spuntano pure dei sospetti: "In questo posto da tempo succedevano cose strane..." Guarda il video con le testimonianze
ARBEDO – “Sono a terra, è stata una notte d’inferno. Mia mamma, che abita all’ultimo piano, è all’ospedale, in cure intense. E il mio cane è morto”. Piange la portinaia della palazzina ...

ARBEDO – “Sono a terra, è stata una notte d’inferno. Mia mamma, che abita all’ultimo piano, è all’ospedale, in cure intense. E il mio cane è morto”. Piange la portinaia della palazzina colpita dal rogo in Viale Moesa, ad Arbedo. Nell’aria bagnata da una fine pioggerellina si respira ancora l’odore di fumo. L’incendio è divampato poco dopo le tre di questa notte e sembra essere partito dalle cantine. Una trentina gli sfollati, cinque le persone ricoverate, due i cani morti asfissiati. “Svegliarsi nel cuore della notte e vedere tanta confusione è tremendo – racconta una donna –, specialmente se hai un bambino piccolo. Nelle scale c’era il caos, era pieno di fumo, praticamente non si respirava”.

Il tarlo del dubbio - Sulle cause del rogo da parte dei pompieri e della polizia c’è la massima discrezione. Tra i residenti c’è chi parla di un possibile corto circuito, chi fa riferimento a un congelatore rotto. Spunta anche qualche sospetto. “Perché diverse volte nelle cantine sono stati trovati dei mozziconi di sigaretta – sostiene un signore –. Può darsi che quella di stanotte sia una tragica fatalità e non abbia nulla a che fare con questo. Ma è chiaro che uno il collegamento lo fa. In questo posto da diverso tempo succedevano fatti strani. Ci sono stati anche screzi tra vicini”. E poi prende di nuovo la parola la portinaia: “Due settimane fa ho trovato la mia macchina tutta rovinata in garage. Non si vive serenamente qui”. Infine interviene un altro signore: “Dopo questo incendio l’amministrazione sarà obbligata a fare chiarezza su certe cose che non vanno. Certo, dire che c’è un legame tra gli ultimi episodi e il rogo è sbagliato. Però una riflessione va fatta…”  
 
Tempi di intervento – Discutendo con i residenti della palazzina, come emerge dal video girato sul posto, spunta pure un’altra polemica. Legata alla tempistica dell’intervento da parte dei pompieri. “Perché 45 minuti per intervenire sono probabilmente un po’ troppi – fa notare un uomo –. E pensare che i pompieri hanno la sede non troppo lontano da qui. Capisco che si tratti di volontari, ma mi sembra che davvero ci abbiano messo tanto a entrare in azione. Anche i nostri vicini sono dello stesso avviso. Il primo pompiere è arrivato dopo un quarto d’oretta, gli altri però ci hanno messo un bel po’”.

La reazione dei pompieri – Michele Casari è il pompiere che ha coordinato le operazioni di intervento. Di fronte alle perplessità di alcuni residenti della palazzina si dichiara stupito: “Io sono stato il primo ad arrivare, dopo circa 10 minuti dall’allarme. I miei colleghi sono arrivati dopo altri 5-6 minuti. Perché da casa loro sono dovuti passare prima in caserma. È normale, i pompieri sono volontari. E non dormono in caserma. I rinforzi sono arrivati dopo, quello sì. Però si parla appunto di rinforzi”. Casari coglie l’opportunità per sensibilizzare la popolazione ticinese. “La percezione del tempo di chi si trova tra il fumo e le fiamme è diversa dalla nostra, lo capiamo. In certe situazioni un minuto può sembrare un’ora. Vi garantisco però che abbiamo fatto del nostro meglio. Non possiamo volare purtroppo…”

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE