I Cantoni vogliono partecipare al dialogo sugli accordi fiscali con l'UE

La Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF) vuole essere consultata su ogni eventuale accordo fra Svizzera ed Unione Europea in materia di fiscalità delle imprese
BERNA - La Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF) vuole essere consultata su ogni eventuale accordo fra Svizzera ed Unione Europea in materia di fiscalità delle imprese.
"Le questioni di fiscalità aziendale sono la base della sovranità fiscale dei cantoni. Ci si aspetta quindi che la Confederazione li integri attivamente e sistematicamente al dialogo con l'UE", ha annunciato oggi la CDF alla stampa al termine di una riunione a cui ha presenziato anche la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf.
La CDF è favorevole ad un nuovo dialogo fiscale con l'Unione Europea, ma si aspetta che esso sia limitato a temi ben precisi ed escluda categoricamente la ripresa da parte elvetica del codice di condotta dell'UE e i suoi principi.
Secondo i direttori cantonali, la ripresa del codice europeo avrebbe vaste conseguenze ancora impossibili da valutare. Un accordo in questo senso potrebbe costringere la Svizzera a rivedere profondamente il suo diritto in materia di fiscalità delle imprese, avverte la CDF.
Il dialogo - aggiunge la CDF - è da condurre con uno spirito costruttivo, ossia nel rispetto degli obblighi bilaterali esistenti da parte degli stati Ue, con l'esclusione di ogni sorta di minaccia o di misure discriminatorie nei confronti della Svizzera.
Le trattative della Confederazione con l'UE devono avvenire consultando attivamente e sistematicamente i cantoni e in stretta collaborazione politica con gli stessi. Ogni eventuale allargamento dei temi in discussione deve essere sottoposto all'approvazione dei cantoni, conclude la CDF.
Quest'ultima si è fra l'altro detta contraria all'iniziativa popolare "6 settimane di vacanza per tutti" e alle due inerenti al risparmio per l'alloggio agevolato fiscalmente. La CFD ritiene "inutili e insensate dal punto di vista dell'economia pubblica" sia la cosiddetta "iniziativa sul risparmio per l'alloggio", in votazione l'11 marzo, sia quella di "Accesso alla proprietà grazie al risparmio per l'alloggio", che dovrebbe essere posta in consultazione il 17 giugno.




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