Tifo violento: i cantoni armonizzano le pratiche penali
La Conferenza delle autorità inquirenti svizzere (CAIS) ha adottato giovedì a Winterthur (ZH) delle raccomandazioni in questo senso. La decisione è stata presa con voto unanime, ha indicato oggi il procuratore ginevrino Daniel Zappelli, vice presidente del CAIS, confermando un'informazione della "SonntagsZeitung". Ogni Cantone era presente con due delegati.
Queste raccomandazioni permetteranno di armonizzare le pratiche che attualmente divergono da un Cantone all'altro, visto che alcune realtà praticamente non conoscono il fenomeno del tifo violento. "È insopportabile che esistano luoghi dove si può 'distruggere' sapendo che non si verrà puniti", sottolinea Zappelli.
Le raccomandazioni in realtà non sono vincolanti, ma vista l'unanimità ottenuta, il procuratore di Ginevra pensa che ci siano buone possibilità di messa in pratica, anche da subito.
Le norme "non sono leggere", ha commentato Zappelli. In effetti come punto di riferimento sono stati presi i cantoni attualmente più severi in materia, ovvero Basilea Città e San Gallo.
Il "catalogo" di sanzioni prevede ad esempio che un hooligan che sconta una pena con la sospensione condizionale viene diffidato dagli stadi. La tariffa per un uso illegale di giochi pirotecnici varierà fra le 60 e le 90 aliquote giornaliere con sospensione condizionale e una multa, mentre disturbi all'ordine pubblico saranno sanzionati con almeno 130 aliquote giornaliere.




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