Strage di Grenchen, una catena di Sant'Antonio mortale?

GRENCHEN - La famiglia Dubey abitava in un attico, sulla Kirchstraße. Grenchen è una tranquilla cittadina di 16mila abitanti, fra Bienne e Soletta, in un cantone dove, negli ultimi tempi si sono registrati episodi di sangue che hanno portato la regione agli onori della cronaca nazionale, come per esempio, la donna accoltellata mortalmente a Bellach lo scorso primo giugno.
La strage di Grenchen però ha il sapore agghiacciante del regolamento di conti di stampo mafioso. Una intera famiglia sterminata. André, 60 anni, Margrit, 55 anni e la figlia Dania, 35 anni, con un leggero ritardo mentale. Madre e figlia sono state trovate legate e incappucciate, il padre è stato freddato con un'arma da fuoco. Padre e figlia giacevano al quarto piano, la madre in un locale adibito a ufficio nel pianterreno, preso in affitto da poco.
E' stata la sorella di Margrit a lanciare l'allarme, la prima a trovare i corpi senza vita dei Dubey. Sabato mattina Margrit aveva appuntamento dal parrucchiere con la sorella. Alle 11.31 la chiamata alla polizia. Tre corpi senza vita, un appartamento messo a soqquadro. I primi sospetti sono quelli della rapina.
André, il capofamiglia era operaio in una fabbrica di orologi ed era il custode della palazzina in cui risiedeva con la sua famiglia. Ma i Dubey, negli ultimi tempi, avevano un tenore di vita da nababbi. Due anni fa, come ha raccontato al Blick un vicino, avevano completamente ristrutturato l'appartamento preso in affitto. Per il 60esimo compleanno André aveva fatto arrivare addirittura un cantante di musica popolare.
I Dubey facevano la bella vita. Da dove arrivassero tutti questi soldi però, è ancora tutto da dimostrare. Stando al racconto dei vicini, la ricchezza è arrivata da Margrit. C'è chi parla di una catena di Sant'Antonio, quel sistema finanziario piramidale che promette lauti guadagni al quale la donna aveva partecipato. Therese K., la vicina della famiglia Dubey, ha raccontato al Blick la proposta di Margrit: "Due settimana fa Margrit mi ha chiesto se ero interessata a investire 15mila franchi. Mi promise che avrei potuto addirittura quadruplicare l'investimento iniziale, soltanto se io avessi trovato altri investitori". Therese K. però i 15mila franchi non ce li aveva e Margrit le aveva proposto un prestito. Un indizio questo che potrebbe fare pensare all'esigenza di Margrit di trovare a tutti i costi un nuovo investitore. Margrit inoltre, con lo stesso metodo piramidale, commerciava in prodotti di benessere. Tre settimane fa era volata a Maiorca per partecipare a un seminario riguardante proprio questa tipologia di prodotti.
La polizia ora indaga proprio sulla vita di Margrit. Gli assassini cercavano il denaro investito? Si dice che nell'appartamento fossero custoditi 200mila franchi in contanti. Oppure volevano vendicarsi delle false promesse di guadagni facili? La polizia criminale finora tace. Gli inquirenti cercano ora di ricostruire l'ultima serata della famiglia Dubey. Stando a testimonianze raccolte da 20min.ch, nell'ora del delitto è stato notato un furgone bianco con targhe zurighesi posteggiato davanti alla palazzina dove abitavano i Dubey.
Foto d'apertura: Keystone / Lukas Lehmann









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