Cerca e trova immobili
CONCERTI

Jazz, tra giovani leoni e vecchie glorie

Un concerto ricco di sorprese all'auditorium della Rete 2.
Liebman - foto Tio
Jazz, tra giovani leoni e vecchie glorie
Un concerto ricco di sorprese all'auditorium della Rete 2.
Con una serata di ottimo jazz si è conclusa venerdì sera all'Auditorio della RSI la prima parte della stagione organizzata dalla RETE 2. I due concerti in programma hanno offerto uno spettacolo decisamente interessante: da un lato una del...
Con una serata di ottimo jazz si è conclusa venerdì sera all'Auditorio della RSI la prima parte della stagione organizzata dalla RETE 2.I due concerti in programma hanno offerto uno spettacolo decisamente interessante: da un lato una delle più giovani e promettenti formazioni del nuovo jazz italiano, il quintetto di Daniele Scannapieco, dall'altra il trio di uno dei grandi protagonisti degli ultimi decenni, Dave Liebman. Un accostamento (reso possibile grazie alla collaborazione con la rassegna di concerti 'Pitecantropi eretti' curata dalla ACP di Balerna) che ha permesso, per così dire, di toccare con mano la solidità della scena jazz internazionale e di saggiarne la vitalità.

Il quintetto del sassofonista Scannapieco, composto da Fabrizio Bosso alla tromba, Julian Mazzariello al pianoforte, Pietro Ciancaglini al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria ha fornito una innegabile dimostrazione di energia e di bravura. Solisti dalla preparazione strabiliante, i due fiati possiedono una personalità musicale molto chiara, che li distingue nettamente all'interno del panorama jazz italiano. Scannapieco, diversamente da giovani colleghi come Odorici, Di Battista o Giuliani, non gioca mai con parkerismi o coltranismi ad effetto, ma col proprio originalissimo stile si pone su una linea esecutiva molto moderna, vicina a Brecker o a Redman (e non a caso la performance del gruppo è stata dedicata, a fine concerto, alla recentissima, prematura scomparsa di Bob Berg). Bosso, dal canto suo, è provvisto di un fraseggio micidiale e dimostra una padronanza della dinamica assolutamente virtuosistica. Al loro fianco una delle sezioni ritmiche più solide e rodate che siano attive in questi anni in Italia, con Ciancaglini quale misuratissimo accompagnatore e contraltare perfetto all'esuberanza di Lorenzo Tucci, batterista pieno di inventiva e di verve. Molto bravo anche il giovanissimo Mazzariello.

Il gruppo ha proposto una seria di brani originali tutti inclusi nel recente album "High Five Quintet". Particolarmente apprezzati quelli veloci e tesi quali "Fast Mood"e "Dear jay" in cui le improvvisazione dei due solisti si sono distinte per funambolica agilità. Bello anche il bis, "Agosto", un brano di Rosario Bonaccorso, che è stato ascoltato con attenzione ed applaudito persino da Dave Liebman, comparso sul palco alle spalle del gruppo italiano.

Cambio d'atmosfera e di qualità dell'ospirazione nella seconda parte della serata. Liebman, dall'alto della sua enorme esperienza di solista e di compositore, ha offerto con il suo trio (Jean-Paul Celea, contrabbasso; Wolfgang Reisinger, batteria) un concerto rarefatto ed intimista. La sua musica si costruisce su un affiatamento di gruppo eccezionale, su un dialogo costante ed intenso tra tre solisti di grandissima caratura. I temi delle composizioni (tra cui "Missing a page" di Michael Kuhn, "Natia" dello stesso Liebman, "Ugly Beauty" di Monk ed una curiosissima versione di "My Favorite Things"in 5/4) sono arrangiati in modo molto largo ed aperto, in modo da lasciare ai tre interlocutori la possibilità di svolgere nella massima libertà la propria interpretazione. Un' esibizione sognante e libera, costantemente in bilico tra il silenzio e il caos ma che possiede invece una solidissima struttura musicale: su di essa il suono ora caldo e lirico, ora acuto e lancinante dei sassofoni di Liebman ha disegnato stupende improvvisazioni.

Chiuso con evidente successo questo 'girone d'andata', aspettiamo ora di vedere cosa tireranno fuori dal cappello Paolo Keller per la stagione jazz di RETE 2 del 2003 e Renato Ciravolo per 'Pitecantropi 2003'. Stiamo già leccandoci i baffi...

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE