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CONCERTI

Insieme i due maestri del jazz

Franco Ambrosetti e Steve Reid al Mamy Jazz Club di Lugano per un concerto pieno di energia e calore
foto Ticinonline
Insieme i due maestri del jazz
Franco Ambrosetti e Steve Reid al Mamy Jazz Club di Lugano per un concerto pieno di energia e calore
Sala stracolma ed ascoltatori attenti e calorosi: in questa favorevole (e persino affettuosa) cornice si è tenuto giovedì sera al Mamy Jazz Club il concerto di Steve Reid e Franco Ambrosetti. La presenza di quest'ultimo, in particolare...
Sala stracolma ed ascoltatori attenti e calorosi: in questa favorevole (e persino affettuosa) cornice si è tenuto giovedì sera al Mamy Jazz Club il concerto di Steve Reid e Franco Ambrosetti. La presenza di quest'ultimo, in particolare, è elemento di richiamo per gli appassionati e dell'interesse suscitato dall'evento possono senza dubbio gioire i promotori dei 'giovedì del jazz' al Mamy, i quali grazie a simili serate speciali vedono allargarsi la cerchia del loro pubblico.

Per quanto riguarda il concerto, il connubio Ambrosetti-Reid si è rivelato decisamente interessante: limpido ed impeccabile come sempre, molto rilassato e aperto alle suggestioni armoniche e ritmiche dei suoi partners, il trombettista ticinese ha lasciato scorrere liberamente il suo fraseggio mostrando contemporaneamente grinta e 'souplesse'; una performance tutt'altro che di routine, dove anzi era palpabile il suo piacere e la sua voglia di suonare, suscitata forse dall'atmosfera intima ed amichevole della serata .

Reid, dal canto suo, in questo incontro di maestri ha avuto la possibilità di misurarsi con un musicista del suo calibro e di dare fondo a tutto il suo repertorio timbrico e poliritmico. Un Reid esuberante (a tratti magari un po' disordinato), pieno di idee e di entusiasmo, che ha contagiato il pubblico con la propria energia e la pulsazione generosa della sua piccola macchina da ritmo.

Una menzione particolare meritano i due accampagnatori, Boris Nesmetaev al Pianoforte e Chris Lachotta al contrabbasso. Il primo visibilmente emozionato per la presenza del partner di prestigio (lo ha dichiarato a fine concerto) si è difeso davvero egregiamente e, a dispetto della giovane età, va rivelandosi musicista dal ricco bagaglio di risorse e di idee. Lachotta, dal canto suo, è stato vero perno e colonna portante della serata: a lui spesso affidato il compito di mantenere la regolarità della scansione ritmica, sulla quale Reid sovrappone il proprio personale fraseggio geometrico ed imprevedibile.

Il repertorio proposto al pubblico comprendeva molti dei brani che il trio di Reid esegue regolarmente nel corso delle sue esibizioni: Ambrosetti li ha interpretati senza difficoltà con il suo suono limpido e caldo (molto intensa in particolare l'esecuzione della ballad "If you could see me now"). Tra gli altri titoli scelti dal gruppo spiccavano "My favorite things", "Impression", "All blues", oltre ad una bella versione di "Lover man".

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