COMCO sanziona BMW per aver ostacolato importazioni parallele
Concretamente, BMW ha inserito una clausola nei contratti con i suoi concessionari situati nello Spazio economico europeo (SEE) che proibiva esplicitamente la vendita di veicoli nuovi delle marche BMW e MINI a persone residenti al di fuori dello SEE e, di conseguenza, anche in Svizzera. Queste disposizioni illegali sarebbero state inserite al più tardi nel mese di ottobre del 2010.
A causa della clausola, i consumatori elvetici non hanno potuto beneficiare degli importanti guadagni di cambio proprio quando l'euro stava perdendo terreno nei confronti del franco svizzero. L'isolamento del mercato elvetico ha inoltre comportato una diminuzione della concorrenza sul prezzo di vendita dei veicoli nuovi delle marche BMW e MINI.
Ora BMW dovrà modificare i contratti con i concessionari situati nello SEE: la clausola di divieto d'esportazione dove essere soppressa. I concessionari vanno inoltre esplicitamente informati.
L'indagine contro BMW è stata aperta il 25 ottobre 2010. La COMCO si è mossa in seguito a un'inchiesta trasmessa una settimana prima da "Kassensturz", l'emissione di difesa dei consumatori della televisione svizzero-tedesca SF.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!