Ospedali, il nuovo modello di finanziamento richiede aggiustamenti

A quasi cinque mesi dall'introduzione del nuovo modello di finanziamento ospedaliero, l'organizzazione dei nosocomi H+ è tutto sommato soddisfatta, ma chiede aggiustamenti in materia di tariffe, trasmissione dei dati e libera scelta dell'ospedale
BERNA - A quasi cinque mesi dall'introduzione del nuovo modello di finanziamento ospedaliero, l'organizzazione dei nosocomi H+ è tutto sommato soddisfatta, ma chiede aggiustamenti in materia di tariffe, trasmissione dei dati e libera scelta dell'ospedale.
Il primo bilancio del sistema di forfait per caso (SwissDRG) introdotto il 1. gennaio è positivo. Dal punto di vista tecnico l'introduzione del nuovo modello di finanziamento delle degenze è stata praticamente esente da problemi, ha dichiarato oggi il presidente di H+ Charles Favre davanti ai media a Berna. Per la maggioranza dei cantoni esso ha comportato solo pochi cambiamenti e in generale "i pazienti non hanno notato la differenza".
Ma il sistema ha rivelato anche diverse imperfezioni. In particolare, ha affermato, i forfait per caso, così come sono stati fissati, sono troppo poco differenziati e non tengono conto del fatto che i nosocomi universitari sono confrontati a casi più complessi e dai costi più elevati rispetto agli altri centri ospedalieri.
ATS




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