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Raiffeisen si separa da clienti americani

Raiffeisen si separa da clienti americani
BERNA - Il gruppo bancario Raiffeisen ha deciso di separarsi dai quei clienti che hanno legami con gli Stati Uniti. In totale si tratta di 220 persone con depositi per 58 milioni di franchi, ha detto al "SonntagsBlick" il CEO del gruppo Pierin V...
BERNA - Il gruppo bancario Raiffeisen ha deciso di separarsi dai quei clienti che hanno legami con gli Stati Uniti. In totale si tratta di 220 persone con depositi per 58 milioni di franchi, ha detto al "SonntagsBlick" il CEO del gruppo Pierin Vincenz, precisando che la decisione è stata adottata l'autunno scorso.

Vincenz ha puntualizzato che il gruppo Raiffeisen non ha mai basato la propria strategia su questo tipo di clienti e che inoltre Raiffeisen non emette contratti bancari in inglese. "Per questo posso viaggiare negli Stati Uniti con la coscienza tranquilla", ha precisato.

Solo il 3% della clientela Raiffeisen è straniera. Le attività non americane rilevate dalla banca privata Wegelin (ora raggruppate sotto il nome Notenstein), sono così suddivise: 30% clienti europei e 70% Svizzeri.

Dopo l'acquisizione della maggior parte delle attività della banca Wegelin, il gruppo Raiffeisen ha deciso di rivedere i rapporti con i suoi clienti: i "casi problematici" - come gli evasori fiscali - dovranno cercarsi una nuova banca, aveva affermato ieri Vincenz a varie testate svizzerotedesche.

"Esamineremo in modo intenso tutte le relazioni. Ci separeremo dai clienti che sono in conflitto con la legge svizzera o estera. Questi dovranno trovarsi una nuova banca", aveva spiegato il Ceo del gruppo. Se ci fossero anche clienti con attività legate agli Stati Uniti, i loro conti saranno trasferiti alla banca Wegelin.

Vincenz aveva detto di non temere che il Dipartimento di giustizia americano possa attaccare la banca Notenstein e, di conseguenza, anche la Raiffeisen. "Ci è stato assicurato in maniera credibile che non c'è alcun rischio", aveva detto Vincenz.

ATS
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